La leggerezza del corpo e della mente

Immagina come ti sentiresti potendo fare tutto quello che fai quotidianamente senza avvertire il peso della responsabilità e delle costrizioni che ci siamo imposti. Il nostro potere è incredibilmente infinito e solo noi conosciamo la formula per utilizzarlo al meglio; te la ricordi vero?

Solo tu puoi decidere la rotta

Assumersi la responsabilità del proprio benessere non è facile ma neanche impossibile; agisci ORA e ti accorgerai che il tuo potere è limitato solo da quello che tu credi.

C'è sempre un faro ad indicarci dove siamo

I viaggiatori del passato hanno percorso l'ignoto per raggiunge nuovi luoghi; tutti noi siamo viaggiatori e abbiamo l'occasione di navigare su rotte conosciute o concederci di tralasciare le acque che crediamo sicure per cercare ciò che percepiamo senza riuscire a vedere. Apri gli occhi,ti accorgerai che il faro è sempre acceso, basta cogliere il suo bagliore.

La pace comincia da me

Fluire con gli eventi, assecondarli senza contrastarli, questo è il segreto dell'equilibrio

Spirito e corpo

Immagina di essere un'aquila e di librarti libero nel cielo con la consapevolezza di poterti avvalere di ogni alito di vento per decidere cosa fare e dove andare. Adesso hai la possibilità di divenire quell'aquila, dipende solo da te. Dove sarà il tuo spirito sarà il tuo corpo.

sabato 19 aprile 2014

Appuntamento da non perdere: 26 aprile 2014


Integratori alimentari: La curcuma

Curcuma: le straordinarie proprieta' curative



La curcuma è una spezia dal colore giallo-arancio proveniente dall'India. Per secoli è stata, ed è tutt'ora, uno degli ingredienti fondamentali della cucina mediorientale e del sud-est asiatico. Per le sue proprietà benefiche e curative la curcuma è tradizionalmente impiegata sia nella medicina ayurvedica di origine indiana, sia nella medicina cinese, in particolare per la sua capacità dicontrastare i processi infiammatori all'interno dell'organismo.

A riconoscere le potenzialità positive della curcuma sulla nostra salute è ora la medicina occidentale, dei cui studi essa si è rivelata sempre più al centro nel corso degli ultimi anni.


Proprieta' anticancro  (Consiglio di approfondire con gli studi del dott. Hamer)

Uno studio condotto da parte dell'Università della California ha messo in luce come uno dei componenti della curcuma, la curcumina, sia in grado di bloccare l'azione di un enzima ritenuto responsabile dello sviluppo di tumori nella zona della testa e del collo. Nel corso dello studio, a pazienti affetti da tali patologie sono state somministrate delle compresse contenenti 1000 milligrammi di curcumina. I risultati ottenuti sono stati valutati da parte di un laboratorio indipendente, che ha evidenziato come tale sostanza agisse all'interno della cavità orale dei pazienti inibendo l'enzima promotore del cancro, aprendo così la strada all'impiego della curcumina nella cura e nella prevenzione di tale patologia. Inoltre, un altro studio dell'Università del Michiganha dimostrato la sua importanza nell'aumentare l'efficacia della chemioterapianel trattamento di questo tipo di tumori.

Proprieta' antiossidanti

L'University of Maryland's Medical Center presenta la curcumina come un potente antiossidante, in grado di contrastare l'azione dei radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento ed in grado di danneggiare le membrane delle cellule che compongono il nostro organismo. Gli antiossidanti sarebbero in grado sia di ridurre che di prevenire i danni provocati dall'azione dei radicali liberi. Inoltre, la curcumina sarebbe in grado di abbassare i livelli di due enzimi in grado di provocare processi infiammatori all'interno dell'organismo.

Proprieta' antinfiammatorie

Le proprietà antinfiammatorie della curcuma sono state sottoposte a scrupolosi studi da parte del Dr. Randy J. Horwitz, direttore medico dell'Arizona Center for Integrative Medicine. In un documento redatto appositamente per l'American Academy of Pain Management, egli descrive la curcuma come uno dei più potenti antinfiammatori naturali presenti al mondo. La curcuma è stata inoltre oggetto di studio per valutare l'efficacia del suo impiego a livello medicinale nella cura dell'artrite reumatoide.

Proprieta' antidolorifiche

Secondo la nutrizionista di Los Angeles Natalie Kling, esperta di naturopatia, la curcuma godrebbe di proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antisettiche e non solo. La dottoressa consiglia infatti la curcuma, in particolare sotto forma di integratore, come antidolorifico naturalecontro i dolori articolari. Raccomanda inoltre di utilizzare il più possibile questa spezia a crudo sulle pietanze, che essa è in grado di arricchire con il suo gusto delicato.



venerdì 18 aprile 2014

Integratori alimentari: lo zenzero

LO ZENZERO: UNA SPEZIA DALLE MOLTE VIRTÙ SALUTARI

Zenzero è il nome italiano dello Zingiber officinale, pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Zinziberacee e originaria dell'Asia orientale, che ha l'aspetto di una canna con grossi rizomi orizzontali tuberosi, molto aromatici e dal profumo canforato, con sentore di Limone e di Citronella. La droga è rappresentata proprio dal rizoma e, per il suo profumo pungente e il gradevole sapore piccantino, viene usato in cucina come aromatizzante e stimolante della digestione, ma anche in liquoreria come correttivo e per bibite dissetanti, e nella produzione della frutta candita e di confetture e anche nell'industria della birra, specie nei paesi anglosassoni. 

Anticamente lo Zenzero era oggetto di numerosi commerci e lo si poteva trovare solo essiccato, ma oggi la sua coltivazione si è diffusa in molti paesi caldi come Brasile, Messico, Africa, Indonesia, Perù, Tailandia e dovunque vi siano le condizioni adatte, cioè un clima caldo tropicale; il maggior produttore comunque è l'India, che da sola fornisce più del 35% della produzione mondiale e la velocità dei trasporti odierna fa sì che esso si possa trovare fresco anche nei nostri mercati, dove si può reperire al naturale, con la sua cuticola esterna, e allora viene chiamato Zenzero grigio, oppure il rizoma viene decorticato e commercializzato come Zenzero bianco.
 

Lo Zenzero è un energico stimolante per la presenza di un olio essenziale di color giallino, prodotto dalla secrezione di particolari cellule ghiandolari, dalla composizione molto complessa; la sostanza più importante è chiamata gingerolo e proprio questa dà il sapore intenso alla droga.
Il nome Zingiber deriva dall'indiano Zingibil, ma la pianta ha tantissimi nomi volgari a seconda del paese ove viene coltivata; secondo alcuni etimologisti l'origine del nome Zingiber deriverebbe dall'Arabo Zind-schabil, che significa radice.
 
Lo Zenzero era già conosciuto da Galeno che ne descrisse la radice, definendola "importata dalla Barbaria"; nel 1500 il Matthioli descrisse questa droga raccomandandola come "commendevole nei cibi e costumarsi di mangiare nei condimenti".
Si ritiene che le proprietà medicinali dello Zenzero fossero già note alle antiche culture orientali, dove la droga veniva usata da sola o come componente di rimedi erboristici; inoltre è utilizzata da millenni in India e in Cina anche come spezia alimentare, soprattutto in piatti a base di carne, come condimento o in salse, per la birra e altre bevande fermentate, o per sciroppi e biscotti, e per preparare un Curry particolarmente apprezzato in India. In effetti, lo Zenzero possiede una forte attività antiossidante sui grassi e altri cibi, facilitandone così la conservazione.
 

Oggi lo Zenzero viene utilizzato in cucina anche in Europa, in ricette moderne adatte al nostro gusto, ad esempio per focacce, biscotti, crackers, tè aromatizzati, ma anche per condire gli spaghetti, semplicemente riscaldando leggermente un po' d'olio extravergine di
 oliva e versandoci lo Zenzero grattugiato e uno spicchietto di aglio tritato: provatelo e sono certa che il profumo e il gusto particolare dello Zenzero vi conquisteranno! 

Nella medicina araba esso è considerato afrodisiaco e alcuni popoli dell'Africa ritengono che mangiare regolarmente Zenzero preservi dalle punture delle zanzare. Utilizzato per applicazioni esterne lo Zenzero ha una leggera azione
revulsiva, che viene sfruttata per fare cataplasmi contro i reumatismi e nelle odontalgie. 
Studi recenti hanno confermato diverse proprietà di questa radice, ad esempio contro la dispepsia: esso infatti è capace di agire efficacemente su tutto l'apparato digerente, nei casi di inappetenza o di digestione lenta e laboriosa,flatulenza, meteorismo e gonfiore intestinale per le sue proprietàcarminative. Ma esso si è dimostrato efficace anche contro il mal d'auto, la nausea e il vomito in gravidanza, e come antispasmodico. 

Si sono avute quindi molte conferme sulle proprietà attribuite allo Zenzero dall'uso popolare tradizionale, in particolare sull'effetto
 antiemetico. Lo Zenzero può essere utilizzato in qualunque forma per combattere il mal d'auto, di mare, d'aria, e tutte le forme di chinetosi. Si possono utilizzare prodotti confezionati pronti, come le comode capsule vegetali di Zenzero, ingerendone 1-2 compresse mezz'ora prima di mettersi in viaggio; oppure si può utilizzare lo Zenzero essiccato in polvere, disperdendone un piccolo cucchiaino in poca acqua tiepida e bevendo il tutto, sempre mezz'ora prima di mettersi in viaggio. E' possibile inoltre sgranocchiare ogni tanto qualche fettina di Zenzero Candito, prima e durante il viaggio. Si può preparare anche un decotto di radice, facendo bollire dolcemente per 5 minuti, a recipiente coperto, 2-3 fettine di Zenzero in circa 50 ml di acqua e bevendo il liquido residuo, filtrato, mezz'ora prima di partire.

Lo Zenzero si è dimostrato efficace anche in caso di reumatismi, gastrite e ulcera, mal di testa, ed è stata anche confermata la sua attività
 antiossidante. 

Tutte le proprietà dello Zenzero sono state evidenziate sia con studi fatti in laboratorio, ma anche con test su volontari sani consenzienti, nei quali è emerso che i soggetti cui veniva somministrato lo Zenzero reagivano sempre meglio dei soggetti di controllo cui veniva somministrato un placebo. In particolare l'effetto protettivo contro gastriti e formazione di ulcere nello stomaco è stato dimostrato da numerosi studi, che hanno evidenziato come le proprietà antinfiammatorie di questa pianta agiscano alleviando i sintomi dell'infiammazione della mucosa gastrica, ma possono anche prevenire la formazione di ulcere quando si assumono farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) i quali, come è noto, hanno come effetto collaterale proprio la creazione di ulcere nel sistema digestivo. La sua attività antinfiammatoria viene sfruttata anche per preparare colliri che hanno una grande capacità decongestionante, utile in moltissimi casi di infiammazione oculare, ad esempio in caso di allergia, di blefarite, o semplicemente per lavaggi oculari rinfrescanti e igienizzanti.
 

Dott.ssa Marina Multineddu

Reiki: Il campo energetico

Il campo energetico dell’uomo


Il corpo fisico è circondato da un campo energetico strutturato su sette livelli, che viene comunemente chiamato aura. Il corpo fisico e l’aura, strettamente collegati, interagiscono tra loro attraverso i chakra.

Secondo l’antica cultura indiana, tutti gli esseri hanno un campo energetico che circonda e avvolge il corpo fisico. Nell’uomo e negli animali i punti di comunicazione di tale campo energetico con il corpo fisico furono chiamati chakra, termine sanscrito che significa “ruota”. Con la diffusione delle conoscenze orientali in Occidente e con la riscoperta del legame indissolubile tra l’uomo e la natura, i chakra e il campo energetico umano sono stati negli ultimi decenni oggetto di studi accurati anche nella nostra società, allo scopo di comprendere l’essere umano nella sua interezza, al di là  del riduttivo modello materialista imposto dalle dottrine illuministiche e dalla medicina ufficiale. L’energia vitale non è una caratteristica esclusiva della materia, anzi secondo il pensiero olistico l’energia precede la materia e la crea, quindi sia il corpo fisico sia tutto ciò che appare ai nostri sensi come qualcosa di materiale rappresenta l’ultimo stadio, il più denso, di un processo di generazione che è iniziato in precedenza.
 L’universo respira: anche le più recenti ipotesi dell’astrofisica sembrano riconoscere che l’universo si contrae e si espande ritmicamente, come avviene durante la respirazione, mentre la fisica subatomica ha da tempo dimostrato che materia ed energia sono due aspetti dello stesso fenomeno. A ogni contrazione ed espansione dell’universo si libera energia, che tende poi a condensarsi in materia, dando luogo alle stelle, ai pianeti, ai minerali, all’ acqua, alle piante, agli animali e all’ uomo.
Per prenderci cura del nostro organismo nella sua totalità è dunque necessario considerare non solo il corpo fisico, ma anche il campo energetico ad esso collegato, che viene comunemente chiamato aura. Una delle più grandi sensitive e terapeute dell’epoca contemporanea, Barbara Ann Brennan, nel suo libro “Mani di luce” definisce il campo energetico umano come “la manifestazione dell’energia universale intimamente connessa
con la vita dell’uomo”; e il campo energetico umano, l’aura, ha il compito di attingere e metabolizzare energia attingendola dal campo energetico universale. Nella saggezza delle grandi culture millenarie non occidentali – come l’indiana, la cinese, l’egiziana antica e le civiltà precolombiane – il campo energetico universale fu indagato fin dai tempi più remoti e definito in modi diversi (prana in India, qi in Cina, con altre parole altrove), e si comprese che qualsiasi cambiamento che avviene a livello della materia è preceduto da un cambiamento osservabile nel campo universale: l’energia viene incessantemente trasformata in materia, ma anche la materia a sua volta si riconverte in energia. Così, anche oggi, i sensitivi capaci di visualizzare i campi energetici e gli studiosi occidentali che si sono dedicati a questo argomento hanno appurato che l’aura è formata da sette strati o livelli, ciascuno dei quali corrisponde a uno dei sette chakra maggiori. Questi ultimi sono centri in forma di vortice, somiglianti a mulinelli di energia, incaricati di gestire il fluido vitale proveniente dal campo energetico universale e di trasmetterlo ai vari livelli dell’aura e al corpo fisico. I sette chakra principali si formano nei punti dell’aura dove le linee di energia si intersecano ventuno volte; oltre a questi, vi sono ventuno chakra minori, che si formano nei punti dell’aura dove i flussi di energia si incrociano  quattordici volte. Altri chakra, di dimensioni ancora più piccole, sono collocati nei punti in cui i flussi si intersecano sette volte , e così via secondo una scala decrescente, fenomeno che ci induce a considerare i punti dell’agopuntura come chakra di dimensioni minuscole. Ognuno dei sette chakra maggiori è connesso al corrispondente strato dell’aura, cioè al corpo sottile che vibra con esso: il “primo chakra” lavora in sintonia con il corpo eterico, “il secondo chakra” con il corpo emotivo, “il terzo chakra” con il corpo mentale, e via dicendo. Per ogni strato dell’aura i sensitivi rilevano la presenza di sette chakra: ciascuno di questi vortici appare come un cono inserito dentro il precedente e caratterizzato da una frequenza vibrazionale mano a mano più alta.

I sette livelli dell’aura, o corpi sottili, si compenetrano gli uni con gli altri e si estendono al di là del corpo fisico; la sostanza che li costituisce diventa sempre più rarefatta procedendo a partire dal primo strato per arrivare al settimo, il che indica la presenza di vibrazioni dalle frequenze sempre più alte. I corpi sottili, oltre che per la frequenza di vibrazione si differenziano quanto a funzioni, caratteristiche, forma, colori: la loro struttura rivela un dualismo che si esprime in relazione alla maggiore o minore fluidità delle vibrazioni energetiche. I corpi sottili di numero dispari (1°,3°,5°,7°) sembrano più stabili e ben definiti nei loro contorni, mentre i corpo sottili di numero pari (2à,4°,6°) appaiono come fluidi in movimento, che non hanno una forma definita ma vengono condizionati, per quanto riguarda la forma, dai corpi dispari.



fonti: Fabio Nocentini

sabato 12 aprile 2014

Massaggio infantile


Insegnante: Jessica Greco - Bari 

Vimala  McClure, dopo aver sperimentato i benefici del massaggio del bambino con i propri figli e dopo aver approfondito le sue conoscenze sul massaggio e perfezionato la sequenza, inizia a comunicare e condividere con altri genitori il massaggio.
Inizia così ad insegnare a piccoli gruppi di genitori la sequenza del massaggio, i benefici che questo porta ai bambini e come può sostenere i genitori e i bambini nella loro relazione e durante le diverse fasi della crescita.

Nel 1981, grazie anche all’impegno della californiana Audrey Downes, nasce l’I.A.I.M, associazione no-profit  fondata con l’obiettivo di diffondere in tutto il mondo il massaggio infantile, attraverso un programma che rispetti i bambini e sostenga la relazione genitori-bambini.
L’IAIM diviene, così, un’organizzazione in continua espansione, che riunisce sotto un unico programma e progetto numerose Associazioni Nazionali, Chapters, presenti in diversi stati.
Il massaggio del bambino non è una tecnica, è un modo di stare con il proprio bambino.
Il massaggio del bambino è un’antica tradizione presente nella cultura di molti paesi. Recentemente è stata riscoperta e si sta espandendo anche nel mondo occidentale.
L’evidenza clinica e recenti ricerche hanno, inoltre, confermato l’effetto positivo del massaggio sullo sviluppo e sulla maturazione del bambino a diversi livelli.
Il massaggio del bambino è semplice, ogni genitore può apprenderlo facilmente, flessibile, e può adattare alle esigenze del bambino, fin da piccolo e durante le diverse fasi della sua crescita.
Con il massaggio possiamo accompagnare, proteggere e stimolare la crescita e la salute del nostro bambino, è un mezzo privilegiato per comunicare ed essere in contatto con lui.

Benefici del massaggio per i genitori e per i bambini

Il massaggio:
  • Favorisce uno stato di benessere nel bambino
  • Aiuta il bambino a scaricare e dare sollievo alle tensioni provocate da situazioni nuove, stress o piccoli malesseri
  • Favorisce il rilassamento del bambino
  • Stimola, fortifica e regolarizza il sistema circolatorio, respiratorio, muscolare, immunitario e gastro-intestinale e così previene e dà sollievo al disagio delle coliche gassose
  • Può prevenire e dare sollievo al disagio provocato dalle coliche gassose
  • Può rivelarsi un buon sostegno nei disturbi del ritmo sonno-veglia
  • Favorisce nel bambino la conoscenza delle varie parti del corpo sostenendo lo sviluppo dell’immagine di sé, così da far sentire il bambino aperto, sostenuto ed amato
  • Favorisce il legame di attaccamento e rafforza la relazione genitore-bambino
  • E’ un’esperienza di profondo contatto affettivo tra genitori e bambino, che favorisce il rilassamento di entrambi
  • Nutre e sostiene nell’arte di essere genitori
La stimolazione.
Principalmente viene stimolato il tatto come organo di senso (raramente quando si dice tatto si pensa a tutta la superficie corporea, ma ad alcune parti più ricche di recettori, o addirittura solo con le mani.
E’ vero che le mani sono fatte per toccare e attraverso esse possiamo ad occhi chiusi riconoscere oggetti, ma tutta la pelle del corpo è predisposta ad essere toccata e riceve sensazioni. Pensiamo quindi quanto l’organo di senso tatto sia esteso!) in quanto la pelle stimolata manda, attraverso le vie nervose, afferenze al cervello dove vengono elaborate e riceve efferenze creando così un rapporto con l’ambiente.
Una conseguenza diretta di questa stimolazione è l’accelerazione della mielinizzazione (il neonato non ha ancora completato il processo di mielinizzazione del sistema nervoso) delle fibre nervose. Considerando che la funzione crea l’organo, nella relazione in cui l’afferenza da luogo ad un’efferenza viene rinforzato l’apparato conduttore.
In questo caso il massaggio può aiutare a prevenire e attenuare le coliche intestinali che spesso (oltre ad altri fattori, perché in effetti non si conosce la causa specifica delle coliche, anche se Jean Liedloff nel suo “Il concetto del continuum” dice che nelle popolazioni primitive il problema delle coliche non esiste perché il neonato è sempre a contatto pelle a pelle con la madre e questa impara prestissimo a rispondere alle sue richieste di accudimento che vengono velocemente soddisfatte) sono dovute ad una immaturità intestinale.
Naturalmente questo non è solo un processo fisico, ma anche psicologico e di relazione. Secondo Spitz lo sviluppo neurologico del bambino è strettamente collegato con la qualità delle esperienze sensoriali che il piccolo vive nel suo rapporto con la madre (manipolazione, dialogo, contatto fisico etc).

Vengono inoltre stimolati:
  • L’apparato respiratorio, favorendo l’assunzione e l’utilizzo di O2 ed eliminazione di CO2.
  • L’apparato cardiocircolatorio favorendo la perfusione periferica (attraverso l’utilizzo della PO2 trans-cutanea si è visto come la presenza di stress possa essere causa di differenze individuali dei livelli di ossigeno. Il massaggio aiuta a mitigare queste fluttuazioni e può essere usato per mantenere il bambino in uno stato di quiete in presenza di avvenimenti stressanti (prelievi etc.).
  • L’apparato gastro-intestinale: il massaggio in senso orario aiuta la peristalsi e l’evacuazione di aria e feci, ma un buon contatto favorisce anche una migliore digestione e assimilazione del cibo che incrementa la crescita.
  • Il sistema immunitario: la stimolazione cutanea nella prima infanzia esercita un’influenza benefica sul sistema immunitario con importanti conseguenze sulla resistenza alle infezioni e alle malattie.
  • Il sistema linfatico favorendo il ritorno linfatico e quindi una migliore nutrizione delle cellule e una più veloce eliminazione delle tossine.
  • Il sistema neuro-ormonale: il contatto abbassa i livelli di ACTH nel sangue e riduce lo stress, favorisce la produzione di ossitocina e prolattina, essenziali per la sopravvivenza del cucciolo e per rinforzare l’attitudine del prendersi cura nell’adulto.
La stimolazione sensoriale:
  • Vista: durante il massaggio c’è un diretto contatto visivo con la madre; il bambino osserva il volto (contorni e particolari), nota le espressioni (Klaus-Brazelton). Se tenuto nella posizione a culla col capo allineato con il resto del corpo riceve stimolazioni simmetriche e ciò naturalmente acuisce la capacità visiva e la messa a fuoco, accelerando la mielinizzazione del nervo ottico e quindi la funzionalità visiva (la funzione crea l’organo).
  • Udito: sempre nella posizione a culla simmetrica la madre (o il padre) parla al bambino con una voce adatta (cioè ad alta frequenza) che conosce (o riconosce) istintivamente. Il bambino riceve simmetricamente lo stimolo uditivo e comincia a misurare le distanze. Parlare al bambino diventa anche un rinforzo del linguaggio. Il bambino, quando la madre parla, per imitazione produce dei suoni e la madre (o il padre) li rinforza creando così un primo dialogo verbale.
  • Odorato: la vicinanza e lo stretto contatto fanno si che la madre e il bambino si riconoscano, soprattutto nei primi mesi. Infatti si consiglia di usare un olio non profumato. In un secondo tempo scegliere il profumo potrà diventare un gioco e quel profumo farà riconoscere il momento del massaggio.
Si potrebbe parlare di educazione sensoriale.
Il massaggio di tutto il corpo permette una precoce e completa percezione e conoscenza dello schema corporeo a livello cerebrale.
In ultimo non è da trascurare lo stimolo alla relazione e al gioco: nei primi mesi il bambino non usa oggetti per giocare (sono gli adulti che li propongono nelle camerette super-tecno-mega-rifornite), i primi elementi di gioco sono il viso della madre (padre), la bocca soprattutto, i capelli, le sue manine, più tardi i piedini.
Il sollievo.
Il massaggio all’addome allevia il dolore delle coliche gassose, tonificando il tratto digestivo e aiutando ad eliminare aria e feci. Vi sono casi in cui il massaggio del viso allevia la tensione durante il periodo della dentizione o aiuta a scaricare il nasino durante il raffreddore.
Un importante momento di sollievo si ha quando attraverso il massaggio il bambino può dar sfogo ad una tensione emotiva, magari con un bel pianto o una energica attività motoria per poi sprofondare in un bel sonno ristoratore.
Il capitolo dei benefici che a noi dell’AIMI sta più a cuore e’ quello dell’interazione e attaccamento. Infatti noi non insegniamo a massaggiare i bambini, ma insegniamo ai genitori a massaggiare i propri figli.
Attraverso il massaggio infatti si facilita il processo del bonding.

Il bonding
Il bonding è un processo presente in natura e si stabilisce quando due particelle diverse si avvicinano e si attraggono; il cambiamento di polarità di una si riflette sull’altra determinando una relazione dinamica e riducendo in uno stato di unità entità separate. Nel caso della relazione genitori/bambino la creazione del legame è una questione di interazione reciproca in cui ogni partner ha un ruolo nel facilitare la relazione, è una danza durante la quale i partner si seguono, si guidano, si sostengono, si ascoltano e assecondano creando la loro danza. E come nella danza c’è contatto, ritmo, calore, intesa di sguardi e di movimenti.
Il processo del bonding è sostenuto da tutta una serie di elementi:
  • Contatto visivo
  • Pianto
  • Voce
  • Odorato
  • Tatto
  • Calore
  • Ossitocina e prolattina
Attraverso lo stretto contatto fisico c’è un’aumentata produzione di ormoni materni (sono stati fatti studi in proposito sui ratti: Moltz 1969)
  1. aiutano l’utero nelle contrazioni per espellere i residui del parto
  2. aumentano la produzione di latte
  3. aiutano la madre a rilassarsi e a rispondere ai bisogni del bambino in modo adeguato.
In questo ultimo caso succede che il padre che si prende cura ed ha maggior contatto col proprio bambino subisce questa influenza. Tutti questi elementi sono ampiamente presenti durante il momento del massaggio e vengono sviluppati e interpretati.
Possiamo dire ancora che il massaggio aumenta la fiducia nel bambino.
Il bambino è un essere aperto e quindi vulnerabile che attraverso il tocco amorevole impara a lasciarsi andare: è perciò che dobbiamo avere per lui il massimo rispetto e chiedergli il permesso di essere massaggiato. In questo modo lo consideriamo una persona a tutti gli effetti e ci mettiamo in relazione con lui. Durante il massaggio c’è un grande scambio di amore e calore umano e si nutre il bambino di sensazioni positive che sono la premessa di un comportamento positivo, di autostima che lascia il bambino libero di esprimere le proprie emozioni. Infatti durante il massaggio può succedere che il bambino pianga ma succede pure che l’adulto sia più disponibile ad accettarlo e ciò dà enorme fiducia al bambino (sono buono e accettato anche se piango).
Inoltre è importante anche il coinvolgimento del padre: il bambino saprà distinguere attraverso il tocco diverso le due figure genitoriali che in effetti sono diverse ma ugualmente amorevoli.
E’ inoltre importante per il padre rafforzare il suo ruolo paterno e trovarsi un momento tutto per lui da dedicare al figlio senza interferenze esterne.
E’ chiaro quindi che i benefici del massaggio non sono rivolti al bambino ma anche ai genitori e alla relazione.

I corsi per i genitori
Il corso si articola in 5 incontri, una volta alla settimana, della durata di un’ora e mezzo circa, in cui si affrontano i seguenti argomenti:
  • la teoria e la pratica del massaggio
  • il rilassamento del bambino
  • discussione sul legame madre-padre-bambino
  • la comunicazione non-verbale (sorriso, contatto attraverso lo sguardo, contatto attraverso la pelle…)
  • come variare il massaggio durante la crescita del bambino
  • il trattamento, attraverso il massaggio del bambino, di manifestazioni molto frequenti nella primissima infanzia quali stipsi, meteorismo, coliche addominali, il pianto
  • il massaggio e il bambino prematuro, ospedalizzato, disabile, in adozione, in affidamento

IAIM
(Associazione internazionale massaggio infantile)

 Per qualsiasi informazione potete contattarmi , sarò felice di aiutarvi
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La pace comincia con me - Efn

lunedì 7 aprile 2014

Insegnanti di vita: Osho - tutto è uno

Tutto è uno

l’essenza del viaggio interiore è questa:

lasciar cadere l’ego,
farlo scomparire in quanto padrone del tuo essere,
e permettere al divino, che l’esistenza è, di impossessarsi di te.
Fa’ in modo che il divino sia il tuo padrone,
tu sii soltanto un’ombra.
In questo caso la vita diventa grazia squisita,
poiché ogni tensione scaturisce dall’ego….
ogni ansia, ogni angoscia, ogni disperazione, ogni frustrazione;
tutte le malattie della mente sono dovute al nostro aver assunto questa falsa attitudine: “io sono”.
Tu non sei, solo il divino esiste. Solo l’esistenza è!
Dissolvi te stesso in quanto entità separata,
diventa parte della totalità cosmica!
Non vivere in quanto persona che ha un suo privato,
i greci la definivano “idios”, da cui deriva “idiota”:
la persona che vive nell’ego è un idiota;
e la persona che abbandona l’ego e vive immersa nel divino è saggia.



tratto da "22 chiavi per riscoprire te stesso" - Osho


Gesù l'Esseno: aneddoti

Si racconta di Gesù.....

Lo avevano chiamato al capezzale di una donna che, da molti giorni , soffriva di terribili dolori addominali. Pregato di intervenire, Gesù aveva semplicemente posato le mani sul ventre malato, e poi se ne era andato. Quella stessa sera si era informato dello stato della donna che aveva curato. <<cammina di nuovo, perché non ha più male – gli risposero. – ma alcuni dicono che è stato per il decotto che ha bevuto poco prima del tuo intervento …>>. E allora?, disse il Maestro, mentre il discepolo lo guardava interdetto, di fronte a tanto distacco. E allora? – riprese una seconda volta, con tono piuttosto divertito. – non mi hai forse detto che era guarita? Per me è sufficiente ….


Questo aneddoto , da solo , illustra bene un livello di coscienza che merita una riflessione. Oggi viviamo in una società in cui veniamo educati automaticamente a dover dare continue dimostrazioni del nostro valore e del nostro successo. La nozione di prestazione è così onnipresente che sta diventando pian piano un veleno per l’anima e per il corpo.


da: i rotoli del mar morto, così curavano gli Esseni
ti invito ad approfondire questo meraviglioso argomento, sicuramente trarrai beneficio.


La pace comincia con me - Efn

domenica 6 aprile 2014

I sali del dott. Shussler: N.8 Cloruro di sodio

Sale n.8

Il cloruro di sodio

Si trova soprattutto nel liquido extracellulare e per un terzo nelle ossa e nei tessuti ossei. Una concentrazione relativamente alta la troviamo nello stomaco e nei reni. Il cloruro di sodio regola i liquidi del nostro corpo, e dato che il corpo umano è composto per circa il 70% di acqua, una grande quantità di questo sale minerale viene naturalmente utilizzata in misura fissa per l’attuazione delle funzioni fisiologiche. Si può dunque riconoscere già da qui quanto sia importante assumere questo sale minerale in modo sensato.

L’uso e consumo di sale da cucina, spesso eccessivo, porta ad una carenza di sale comune nelle cellule che, porta ad un intenso desiderio di cibo salato. Questo paradosso lo possiamo spiegare facilmente: se si assume troppo sale, nel liquido interstiziale ne aumenta la concentrazione. Le cellule non possono assorbire né liquido interstiziale né sale comune, perché altrimenti morirebbero a causa dell’eccessivo dosaggio dal momento che il sale comune, preso in dosi abnormi , ha effetti letali. Poiché ogni nostra singola cellula ha un istinto di sopravvivenza, non assimila il concentrato troppo alto ma, dal momento che per la propria crescita la cellula utilizza un dosaggio estremamente esatto di sale comune come anche di liquidi, è chiaro che ne richiede. Se solamente qualche milione di cellule richiede sale ed acqua, ecco che si spiega bene il desiderio di cibi saporiti e la forte sensazione di sete.

Maggiore sarà il consumo di sale maggiore sarà la carenza di esso nelle cellule.

Il cloruro di sodio è necessario per la costituzione di nuove cellule. È un importate elemento per il mantenimento dell’equilibrio acido-basico e aiuta l’afflusso di succhi nutritivi nelle cellule. È utilizzato anche per la costituzione e il rinnovamento dei tessuti cartilaginei delle articolazioni. Una carenza si evidenzia con scricchiolii durante il movimento delle articolazioni stesse.

Disintossicazione
Questo sale lega i veleni metallici, l’arsenico e il fumo, come anche veleni organici che giungono nell’organismo attraverso le punture degli insetti, e li espelle

Grazie alla sua qualità igroscopica il cloruro di sodio fa in modo che, in caso di ustioni, il tessuto leso possa assimilare nuovamente acqua. Le persone con carenza di cloruro di sodio trovano il tempo umido o l’aria chiusa e umida negli appartamenti particolarmente spiacevole, mentre l’aria secca e pura molto gradevole.

Ti invito ad approfondire questo argomento, rimarrai affascinato .


La pace comincia con me - Efn

martedì 1 aprile 2014

Eckhart Tolle : Il cambiamento



 Vedi se puoi dare attenzione

Essere attenti è essere presenti, essere nell’Adesso, entrare nel flusso della vita attraverso quello che percepiamo. Questa qualità di attenzione è già consapevolezza. Quando siamo in uno stato vigile, in ascolto, siamo presenti e allora entriamo nella vita e questa si schiude davanti a noi in una maniera completamente differente. Allora sentirsi vivi e goderne non dipende più da ciò che accade ma solamente da noi. All’inizio questo stato di attenzione può essere confuso con la concentrazione, che è ancora uno stato mentale, che ha uno scopo, un obiettivo ed è quindi proiettata verso un futuro e, non essendo del presente, genera un certo grado di tensione. L’attenzione di cui parliamo invece è rilassata e non ha obiettivi. Abilta il momento.


È il dito alzato del maestro zen, ma è anche il cane che sta puntando qualcosa. Potete farne l’esperienza se seguite, per esempio, un suono. Un qualunque suono che nasce e muore, che comincia e finisce. Noterete che c’è il suono e poi c’è il silenzio. E mentre c’è il suono, lo seguite attentamente; poi, quando il suono finisce e arriva il silenzio, ascoltate anche quello. Potete usare il cinguettio di un passero, per esempio, o anche il suono del motore di un’auto che passa. C’è in questa attenzione una vigilanza, una curiosità senza scopo che è simile a quella che ha un bambino che ascolti le cose per la prima volta. Potete forse percepirvi anche un certo senso di stupore.

Prestare attenzione a ciò che sta accadendo adesso potrebbe farvi notare quanto spesso siete rivolti verso il passato o proiettati verso il futuro. Quanto spesso insomma perdete il presente. Ma se scoprite che siete spesso nel passato o nel futuro, non vi preoccupate troppo, non vi è nulla di personale in questo: è solamente un abitudine culturale.
Pratica:

vedi se puoi dare attenzione a qualunque cosa ti offra il presente. A qualunque cosa ci sia in questo istante. Questo significa entrare nell’istante attraverso ciò che l’istante ti sta porgendo. Puoi usare per questo uno qualunque dei tuoi sensi: per esempio, la visita o l’udito, ma anche il tatto o il gusto. Puoi gustare un boccone stando attenta o attento alle sensazioni o bere un caffè stando veramente in ogni sorso, in ogni pausa, in ogni variazione di sapore. Fai questo senza prestare troppa attenzione ai moti del pensiero, ai tuoi giudizi, per esempio, o alle tue aspettative. Senza cioè coinvolgere la mente. Presta attenzione ai disagi e alle scomodità che si manifestano in te, nota come siano spesso il giudizio e un “no interiore”  a generarli, osserva come sei pronto a imprigionarti li dentro. Non c’è bisogno di far nulla. Ti accorgerai che osservarli e diventarne consapevole genera già un cambiamento.

Gregg Braden

lunedì 31 marzo 2014

Integratori alimentari : Alfa-alfa (erba medica)


Nota anche come erba medica, l’Alfa alfa ( medicago sativa L.) è una pianta leguminosa  con radici profonde, che le permettono di assorbire sostanze nutritive dal suolo profondo. È una fonte primaria di proteine vegetali con molti amminoacidi essenziali, enzimi e fitoestrogeni. È una pianta ricca di calcio, fosforo, magnesio, ferro, potassio, manganese, zolfo, sodio, rame, selenio. Presenti in forma bilanciata, tali minerali sono quindi facilmente assimilabili, con effetto neutralizzante sui livelli di acidità nell’organismo.
Contiene inoltre betacarotene (antiossidante), clorofilla (importante per disintossicare l’organismo e soprattutto il fegato), biotina, colina, inositolo, PABA, vitamine A, C, D. interessante la presenza di vitamina k utile come sostegno nelle emorragie, in caso di mestruazioni abbondanti e perdite di sangue dal naso.

La presenza di principi estrogenici (cumestrolo e isoflavoni), la rendono utile a contrastare i disturbi legati alla menopausa. Da alcuni studi la presenza invece di “steroli” (betasitosterolo e stigma sterolo), giustificherebbe il suo utilizzo come supporto nella riduzione del colesterolo.

Consigliato per facilitare:
-          Cicatrizzazione dei tessuti
-          Bonificazione rimineralizzazione nei momenti di fatica fisica
-          Fortificazione e stimolazione nei disturbi legati a un’alimentazione insufficiente
-          Metabolismo dei lipidi
-          Contrasto dei disturbi legati alla menopausa

Controindicazioni accertate: nessuna   ;   allergeni: nessuno


Articoli a puro scopo informativo e non intende ASSOLUTAMENTE sostituire la consulenza medica

Fonti: internet, enciclopedia delle piante medicinali (albert Y. Leung, steven foster), dizionario di fitoterapia e piante medicinali (E. Campanini), natural point

venerdì 28 marzo 2014

Eckhart Tolle : il momento presente

 La pratica di essere nel momento presente

Il potere della presenza è il potere della vita stessa. Perché la vita accade nell’adesso. In realtà la vita e il presente sono sinonimi. L’Adesso è come un gran fiume che scorre, è sempre uguale eppure le sue acque sono sempre nuove. Ma non confondiamo il presente con ciò
che accade nel presente.

 Ciò che accade nel presente è forma ed è temporanea come ogni forma. Il Presente è non forma. È il contenitore nel quale le forme si muovono, si avvicendano, nascono e muoiono. Il presente è il fluire senza tempo della vita.
È possibile riconoscere il potere della presenza guardano i bambini piccoli. Sono totali, vitali, gioiosi. E per questo amiamo stare con loro. Perché percepiamo la presenza quando la vediamo riflessa nei loro occhi. Per un istante mentre ci guardiamo siamo nell’adesso.
È possibile riconoscerla negli animali che abbiamo intorno. Possiamo riconoscere guardando come sono vigili, come da uno stato di completo rilassamento, di assoluto stare senza fare, sono pronti a passare all’azione. È possibile impararlo dalla natura che abbiamo intorno.

 C’è allo stesso tempo quiete e vita in ogni albero, in ogni foglia, in ogni fiore, anche in una piccola pianta in vaso che teniamo in casa. Anche Gesù ce lo ha mostrato quando ha indicato i gigli dei campi. Lo possiamo notare se osserviamo senza dare un nome, senza etichettare. Quando guardiamo, senza dare un nome, la natura che abbiamo intorno, un albero o anche solo una fogliolina, possiamo stupirci di quanta vita c’è. Quello è il potere della Presenza. È tutto intorno a noi. Sempre. Ma è anche in noi, perché anche noi umani siamo una manifestazione di vita. Per accedervi è necessario solamente essere nel qui e ora. Nell’Adesso. Non è richiesto niente altro.

 Vi accorgete però facilmente che non è possibile essere nell’Adesso, attingere al potere della presenza, se stiamo pensando. Vi accorgerete che per essere nel presente è necessario separarsi dalla voce che parla nella nostra mente. Noterete che non appena smettete di identificarvi con quella voce, di sviluppare quei pensieri o di perdervi in essi, c’è subito in voi un altro stato, c’è una quiete che prima non c’era, c’è una spaziosità che prima non c’era, c’è un senso di benessere che non ha bisogno di nulla. Allora siamo vivi, siamo nella sola vita che abbiamo: questa. E in questo essere presenti c’è una minima gioia, una gioia impalpabile, un sorriso interiore. È proprio la stessa gioia quieta che vediamo nei bambini molto piccoli. È la gioia dell’essere.
Questo è il potere di Adesso


Pratica: presta attenzione ai tuoi passi quando cammini. Presta attenzione alle sensazioni delle tue dita quando usi il computer, o quando ti lavi le mani, o quando sfogli le pagine di un libro o i fogli di una pratica. E poi, qualunque cosa tu stia facendo, fermati di tanto in tanto. Ferma tutto per un brevissimo attimo. Sii.

mercoledì 26 marzo 2014

Rebirthing : Tecniche di respirazione


Rebirthing : quattro modi di respirare

Ken Kizer ha distinto quattro tipologie di respirazione in base al ritmo e alla profondità del respiro stesso:


Respirazione lenta e superficiale
È il tipo di respirazione addominale, messa in atto inconsciamente dalla maggior parte delle persone. Ha la tendenza a inibire e quindi reprimere il vissuto emotivo.


Respirazione veloce e superficiale
Utilizzata quando si desidera far emergere e sciogliere un grosso blocco emotivo.


Respirazione lenta e profonda
Adottata in apertura di una seduta di rebirthing, prima di passare alla respirazione consapevolmente connessa e ritmica. Il ritmo consigliato è di circa 3-5 cicli di insprirazione-espirazione ogni dieci secondi. Molto spesso si rivela efficace senza movimentare vissuti emotivo molto intensi, come invece accade con la respirazione veloce e profonda. Questo tipo di respirazione agevola il passaggio ad uno stato mentale rilassato e meditativo. Viene eseguita anche al termine della sessione, quando le reazioni emotive ai ricordi liberati nella seduta stessa sono in fase d’integrazione.


Respirazione veloce e profonda

Usata per dissolvere forti resistenze, questo ritmo accelera i tempi della seduta. Agli inizi, prima che si affinassero le conoscenze sulla tecnica, questo era l’unico modo di praticare Rebirthing. Quando si costatò che per alcune persone questo modo di condurre la respirazione era troppo intenso, si escogitarono altri modi.

I sali del dott Shussler : analisi visuale sale n.8 - cloruro di sodio

N8  cloruro di sodio

Segni indotti dalla carenza di questo sale

Viso :  lucentezza gelatinosa, di natura umida e brillante, a chiazze che lascia intravedere lo stato dell’epidermide. Non è lucida come uno specchio. La si nota più spesso sulle palpebre inferiori e superiori, che si estende dall’angolo interno dell’occhio.
Lingua : chiara e fortemente viscida, vescichette trasparenti lungo i bordi, sensazione di arsura, sensazione di averci sopra un capello, bruciore sulla punta, sapore metallico, forte salivazione.
Gonfiore dell’epidermide: riconoscibile dai pori dilatati che, in corrispondenza della loro apertura, hanno un bordo rialzato, simili a buccia d’arancia.
Guance: gonfie e tese, ricoperte da lucentezza gelatinosa (raramente).
Disturbi: periodici.
Sollievo: in presenza di aria asciutta, pulita, calda o fresca, dopo una sudata, abluzione fredda o bagno freddo, riposando sul fianco destro, con vestiti aderenti, con una pressione sulla schiena.
Peggioramento: calore solare, tempo fresco umido o nuvoloso, alzandosi al mattino, vicinanza fonti d’acqua dolce (laghi), sforzi mentali, stando sdraiati, a metà mattinata, a causa di rumori e musica, dopo aver orinato.

Secrezioni: molto acquose, viscide, trasparenti, saline, spesso acri o addirittura caustiche, provocano ulcere, somiglianti alla fecola di patate.

martedì 25 marzo 2014

Integratori alimentari : Il magnesio

Magnesio: il minerale più importante nell’organismo
Il magnesio attiva oltre 325 differenti reazioni biochimiche, tutte necessarie all’organismo per funzionare in modo adeguato. Gli altri minerali più importanti dipendono dalla presenza di magnesio nello svolgimento delle loro funzioni, inclusi calcio, potassio e sodio. Fra questi il magnesio è di gran lunga il principale. Contrariamente a quanto si crede, la carenza di magnesio può essere riscontrabile anche fra coloro che lo integrano regolarmente. Una delle ragioni di ciò è che lo stress causato dal moderno stile di vita tende a incidere sulle riserve di magnesio molto più rapidamente di quanto si possa immaginare. Il calcio, un grande minerale, necessita del magnesio per poter essere assimilato dal nostro corpo. Il calcio stesso, comunque, non dovrebbe essere mai assunto da solo, poiché elimina il magnesio dalle varie parti del corpo per poter essere assimilato. Ciò determina una carenza di magnesio e conseguentemente può far sì che ci si senta peggio. Questo può accadere a coloro che hanno un regime alimentare molto ricco di latte e latticini. Il latte, infatti, è composto d circa otto parti di calcio contro una di magnesio.  L’eccesso di calcio nell’ organismo forma dei depositi quali calcoli biliari, calcoli renali e depositi di calcio nelle giunture. È dimostrato come tutte queste manifestazioni si attenuino con l’assunzione di magnesio, soprattutto sotto forma di bevanda.

Che cosa esaurisce il magnesio
Calcio e magnesio lavorano insieme. Purtroppo, gli stress causati dalla vita moderna, da regimi alimentari non equilibrati, dalle condizioni ambientali o dall’eccessivo stress riducono le riserve di magnesio velocemente, molto più rapidamente delle riserve di calcio. Tutto questo può generare dunque una forte carenza di magnesio e si hanno di conseguenza sintomi da carenza anche quando si assumono integratori a base di magnesio ma in forma poco biodisponibile. Adeguati livelli di magnesio possono fare la differenza tra un organismo stressato e uno completamente rilassato. Il magnesio è una sostanza nutriente fondamentale. In presenza di carenza di magnesio molte unzioni fisiologiche possono risultare compromesse e si può arrivare alle manifestazioni sopre descritte. Grazie all’assunzione di magnesio sotto forma di bevanda, si potrà efficacemente contrastare la comparsa di una serie di fastidi localizzati in diversi distretti organici. Il magnesio attiva un enzima che si trova in tutte le membrane cellulari. Questo enzima controlla il corretto equilibrio fra sodio e potassio, mantenendo il sodio nel liquido extracellulare e il potassio all’interno delle cellule. Questo equilibrio è essenziale per mantenere fisiologici livelli di liquidi nei tessuti, per favorire l’attività cellulare e per la produzione di energia cellulare. Senza sufficienti quantità di magnesio a livello cellulare, il potassio è rapidamente eliminato dall’organismo generando una carenza che può causare stanchezza, debolezza, fino a giungere a forme di collasso.

Il magnesio: un aiuto per molti disturbi
La sindrome premestruale è sostanzialmente causata dalla carenza di magnesio. Tale carenza può essere colmata con l’assunzione di adeguate quantità di magnesio solubile in acqua, con evidenti benefici. Uno squilibrio tra la quantità di calcio e di magnesio a livello organico ed eccessivi livelli di calcio possono avere come conseguenza una dannosa forma di ipercalcificazione di alcune strutture organiche. È perciò necessario mantenere sempre adeguati livelli di magnesio per contrastare il verificarsi di questa situazione. Magnesio e calcio, se in equilibrio tra loro, lavorano insieme per controllare la contrazione muscolare. Il calcio favorisce la contrazione dei muscoli, il magnesio li rilassa. Quando il magnesio è carente, i muscoli rimangono contratti causando crampi. Questo può accadere quando sono presenti eccessivi livelli di calcio e ridotti livelli di magnesio. Prestate attenzione alla vostra alimentazione e se necessario integratela con magnesio per colmare il vostro fabbisogno organico di questo nutriente essenziale per numerose funzioni organiche.

Eccessiva stanchezza e magnesio
La carenza di magnesio è una delle principali cause della sensazione di eccessiva stanchezza e della stanchezza cronica. Questi stati si possono superare assumendo magnesio come bevanda.

Sistema nervoso e insonnia
Il magnesio è indicato per il fisiologico funzionamento del sistema nervoso. In presenza di carenze di magnesio si può verificare una compromissione della trasmissione degli stimoli nervosi con manifestazioni di eccessiva irritabilità e nervosismo. Le manifestazioni più frequenti sono rappresentate da rumori che sembrano eccessivamente forti: la persona sussulta sentendo, per esempio, una porta che sbatte, è nervosa e , come solitamente si dice, ha i nervi a fior di pelle.
La carenza di magnesio può causare insonnia, risvegli con spasmi muscolari, crampi, tensione e sensazione di disagio. La maggior parte di questi disturbi può scomparire assumendo adeguate quantità di magnesio. La bevanda di magnesio è una conquista e offre un’elevata praticità d’assunzione, una migliore biodisponibilità e quindi una più alta efficacia.

Magnesio per un cuore in salute
Il cuore è un muscolo che si contrae continuamente per far circolare il sangue dal centro verso la periferia. Essendo il cuore un muscolo, una carenza di magnesio può influire negativamente sulla sua contrazione, alterando così le funzioni fisiologiche che esso è deputato a svolgere. Ciò può accadere perché, come detto, il magnesio favorisce il rilassamento dei muscoli.

Sicurezza
Il magnesio è un nutriente sicuro se utilizzato in maniera adeguata. Se ne assumente in eccesso, l’organismo lo eliminerà. In caso di eccessiva assunzione di magnesio, l’effetto indesiderato che si potrà manifestare è la diarrea. Seguite le indicazione riportate sulla confezione e apporterete così  i livelli di integrazione necessaria al vostro organismo.

L’importanza del magnesio
Il magnesio è così determinante che è necessario per svariati importanti processi biochimici quali, per esempio, la digestione, la sintesi proteica, la produzione di energia cellulare e il metabolismo del glucosio. Come già sappiamo, il magnesio è la chiave per il giusto utilizzo del calcio e del potassio e di molti altri nutrienti.

Magnesio : cosa causa la carenza
Così, la grande domanda che ora ci si pone è: che cosa causa la carenza di magnesio? Questo è un punto molto importante e la sua comprensione è determinante. Le sostanze e i fattori che elencheremo provocano la perdita di magnesio a livello organico. Mettete in pratica ciò che avete imparato: più fate uso di queste sostanze, più sarà alta la quantità di magnesio di cui il vostro organismo avrà bisogno. Queste sostanze accelerano clamorosamente il consumo della scorta di magnesio nell’organismo, rendendo necessaria una sua integrazione. Vediamo le maggiori: caffè, zucchero, diuretici, ridotta funzionalità tiroidea, stress e una dieta ad alto contenuto di calcio. Esatto, una dieta ad alto contenuto di calcio. Ciò non significa che il calcio vi faccia male. Ma se avete un regime alimentare più ricco di calcio che di magnesio (cosa che spesso accade), sarà meglio che integriate la vostra alimentazione con del magnesio per evitare i problemi derivanti dall’eccesso di calcio, tra cui: depositi di calcio nelle giunture ossee, calcoli biliari, calcoli renali e , in casi estremi, problemi a livello cardiocircolatorio o cerebrale. Inoltre in questa situazione si potranno comunque manifestare anche i maggiori problemi dovuti a carenza di magnesio, e cioè irrequietezza, problemi legati al sonno, tensione, maggiore stress, sindrome premestruale e altro. Il magnesio e il calcio devono essere presenti nelle corrette proporzioni in base alle vostre necessità, altrimenti il calcio può diventare una sostanza nociva per il vostro organismo causando disturbi a livello cardiocircolatorio come perdita di elasticità delle arterie, senilità precoce, calcificazione delle articolazioni. In altre parole, l’eccesso di calcio può rappresentare un reale problema, a differenza di un eccesso di magnesio. Una soluzione ideale per assumere il magnesio è scioglierlo in acqua calda (meglio se si riesce a trovare un’acqua con un basso contenuto di residuo fisso, sotto i 50 mg/litro) in questa forma, il magnesio viene assimilato velocemente dall’organismo.

Magnesio: cibi che lo contengono
Il magnesio è presente in una vasta scelta di alimenti e in particolare in quelli freschi a foglia verde, essendo esso un elemento essenziale della clorofilla. Il magnesio si trova anche nei semi oleosi (semi di girasole..), nelle noci, nelle mandorle, nelle nocciole, nei pistacchi, nei datteri, nelle arachidi, nelle banane, nei fichi, nelle mele, pesche, albicocche, germe di grano intero, nei cereali integrali, miglio, mais, soia, legumi, fagioli di spagna, aglio, pesce, broccoli e topinambur.
Va comunque evidenziato che questo minerale essenziale, responsabile tra l’altro di molti processi metabolici, è carente in tutti i cibi raffinati e in quelli trattati con concimi e pesticidi di sintesi.

Sintomi da carenza di magnesio
Spasmi, crampi, contrazioni muscolari, singhiozzo e tic agli occhi sono tutti sintomi causati dalla carenza di magnesio. Assumete una dose sufficiente di magnesio solubile in acqua per facilitare la scomparsa di questi sintomi.

Fonti: Peter gillham, Natural point.

Articoli a puro scopo informativo e non esaustivo.


lunedì 24 marzo 2014

Rebirthing: il respiro



La tecnica respiratoria sulla quale si basa il Rebirthing è di estrema semplicità: una profonda inspirazione seguita da una espirazione rilassata, senza pause intermedie, per questo detta circolare.
 
Questo semplice modo di respirare migliora l’ossigenazione di tutte le cellule del corpo e permette al flusso energetico di riprendere il suo regolare decorso. 

Si allentano le tensioni muscolari ed emergono dal profondo quei pensieri e quegli stati emozionali repressi da anni, che ci condizionano nell’attegiamento verso la vita. Gradualmente queste tensioni, blocchi ed emozioni si riducono fino a risolversi completamente. Il ritmo frenetico imposto dalla società di oggi, fare ogni cosa rapidamente nei tempi di scadenza, utilizzare il poco tempo che abbiamo alla risoluzione delle preoccupazioni del lavoro, famiglia ecc. si vive in un permanente stato di dissociazione, mentre si è ancora impegnati in un attività si pensa già a quella successiva. Inoltre , è radicata la tendenza a identificare la fonte del nostro malessere nella realtà circostante piuttosto che nel nostro intimo: c’è sempre qualcuno, un capro espiatorio designato, cui attribuire la colpa per quel che non funziona nella nostra vita. C’è sempre una situazione sulla quale, a nostro giudizio , non potevamo esercitare alcun controllo, che ci ha causato dei fallimenti e delusioni. All’interno di una situazione stressante il ritmo respiratorio aumenta e , di conseguenza, si riduce drasticamente la quantità di aria e di ossigeno inalati. 
Fortunatamente negli ultimi anni sono entrati a far parte della cultura scientifica occidentale anche quegli argomenti che per millenni sono stati appannaggio esclusivo di pochi iniziati: le tecniche dello yoga e le antiche conoscenze relative alla natura della coscienza, diffuse attraverso la traduzione di autori orientali, hanno risvegliato l’interesse delle generazioni degli ultimi decenni. La maggiore facilità di viaggiare e la diffusione in occidente delle tecniche orientali hanno permesso a molti  giovani di avvicinare autentici maestri indiani, lo Zen ed altre antiche dottrine. Alcuni Lama tibetani, inoltre, insegnano ora nelle università americane e diffondono i loro insegnamenti anche in Europa. Molti maestri orientali hanno influenzato la nostra cultura in maniera assai profonda. Grande è ltato l’interesse per la filosofia dell’Oriente e ciò si è riflesso fortemente sulla moda, sull’arte, sulla cultura e in particolar modo sulla psicologia. Le facoltà latenti dell’uomo, il rapporto con invisibili realtà parallele, i fenomeni paranormali e le percezioni extrasensoriali sono ormai campi affrontati dalla parapsicologia per mezzo di esperimenti scientifici. Stabilire un rapporto con il mondo dell’energia e del prana, realtà immateriale come immateriali e intangibili sono l’amore e i sentimenti (ma della cui realtà certo non dubitiamo) non è cosa difficile; ed è questa la via principale per raggiungere la salute in senso olistico e per esprimere al meglio la potenzialità psichiche. Oggi molti antropologi sono d’accordo nel considerare necessario e possibile un cambiamento della coscienza umana e la salita di un ulteriore gradino nel percorso evolutivo dell’umanità le conoscenze e i mezzi indispensabili per intervenire efficacemente sono indiscutibilmente già dentro di noi, basta imparare a renderli accessibili. Se apriamo un varco nella densa nebbia delle false credenze che avvolge la mente e investighiamo obiettivamente l’autentica natura della realtà, saremo in grado di incominciare a vedere le cose aldilà del pregiudizio, permettendo così  all’intuizione di spaziare oltre al pensiero razionale. Il metodo più rapido per sperimentare direttamente questi stati di coscienza espansa, per liberarsi dalle tensioni fisiche e dalle problematiche ansiogene, accelerando e attivando il processo di risveglio e autocoscienza, è legato alla riscoperta del nostro legame con l’energia. La più grande scoperta in questa direzione si è rivelata davvero la più semplice:  il  respiro.