La leggerezza del corpo e della mente

Immagina come ti sentiresti potendo fare tutto quello che fai quotidianamente senza avvertire il peso della responsabilità e delle costrizioni che ci siamo imposti. Il nostro potere è incredibilmente infinito e solo noi conosciamo la formula per utilizzarlo al meglio; te la ricordi vero?

Solo tu puoi decidere la rotta

Assumersi la responsabilità del proprio benessere non è facile ma neanche impossibile; agisci ORA e ti accorgerai che il tuo potere è limitato solo da quello che tu credi.

C'è sempre un faro ad indicarci dove siamo

I viaggiatori del passato hanno percorso l'ignoto per raggiunge nuovi luoghi; tutti noi siamo viaggiatori e abbiamo l'occasione di navigare su rotte conosciute o concederci di tralasciare le acque che crediamo sicure per cercare ciò che percepiamo senza riuscire a vedere. Apri gli occhi,ti accorgerai che il faro è sempre acceso, basta cogliere il suo bagliore.

La pace comincia da me

Fluire con gli eventi, assecondarli senza contrastarli, questo è il segreto dell'equilibrio

Spirito e corpo

Immagina di essere un'aquila e di librarti libero nel cielo con la consapevolezza di poterti avvalere di ogni alito di vento per decidere cosa fare e dove andare. Adesso hai la possibilità di divenire quell'aquila, dipende solo da te. Dove sarà il tuo spirito sarà il tuo corpo.

giovedì 24 aprile 2014

I sali del dott. Schussler : N. 10 solfato di sodio

N° 10 - NATRIUM SULFURICUM  

Edemi, ritenzione idrica.
Questo sale agisce principalmente a livello epato-biliare, ma anche a livello di altri emuntori come i reni. Regola l’acqua extracellulare,
mantiene la bile della consistenza normale. E’ considerato un rimedio eccellente nell’influenza. E’ indicato anche nell’ipertrofia del
fegato, nell’erisipela, nella renella, nella gotta, nell’asma, nella dispnea aggravata dall’umidità, nelle infiammazioni edematose della
pelle, in alcune dermatiti (vescicole con liquido giallo acquoso) e nella tendenza a formare verruche. Sono pazienti che sentono sempre
freddo, non riescono mai a scaldarsi e sono tendenzialmente depressi. I sintomi sono peggiorati al mattino, con l’umidità e sdraiandosi
sul lato sinistro. Edema, deposito di acido urico nei tessuti.
Epatopatia, pancreatite, ittero. Gastroduodenite, diarrea.


Questi articoli sono a puro scopo informativo, e non intendono assolutamente sostituirsi ad eventuali cure mediche: per tanto Ti invito ad approfondire questo argomento, rimarrai affascinato .

mercoledì 23 aprile 2014

I sali del dott. Schussler: analisi visuale sale n.9 - fosfato di sodio

N9 fosfato di sodio

Viso: lucentezza opaco grassa che si presenta più frequentemente sulle alette del naso, sull’osso nasale, fronte e mento. È segno di epidermide grassa.
Comedoni: piccoli pori di colore scuro, nei quali si trovano depositi di grasso di acido urico. Ne sono colpiti il naso, gli angoli della bocca, la fronte e il mento.
Guance:  pronunciatamente  cascanti e doppio mento derivante dai tessuti grassi rilassati.
Lingua : color giallo nella zona posteriore, radice gonfia e sapore acido-amaro.
Disturbi: cupi, tormentosi, periodici.
Sollievo: per variazione alimentare (senza zuccheri e proteine animali), durante il giorno.

Peggioramento: tempo freddo e umido, pietanze grassi e pesanti, a causa di dolci, sforzi e movimenti fisici.


Ti invito ad approfondire questo meraviglioso argomento.


La pace comincia con me - Efn

I sali del dott. Schussler : N.9 Fosfato di sodio

N° 9 - NATRIUM PHOSPHORICUM D6 

Dolori susseguenti a sforzo.
Grazie a questo sale l’acido lattico è scomposto in acido carbonico e acqua. L’acido carbonico è eliminato attraverso i polmoni. Natrium
ph ha il potere di ridurre gli eccessi di zuccheri nel sangue. E’ anche indicato in tutti casi in cui c’è un eccesso di acido lattico. Agisce
anche a livello intestinale, ghiandolare e polmonare. Natrium ph ha diverse indicazioni: rigurgiti, eruttazioni e vomiti acidi che si
accompagnano a flatulenza e a diarrea verdastra acida (diarree acide dei bambini), parassitosi intestinali, enuresi notturna, leucorrea e
crosta lattea, solo per citarne alcune. Caratteristica è la lingua, ricoperta da una essudazione giallo-dorata. Anche a livello degli occhi,
possiamo notare una secrezione giallo-cremosa. I disturbi peggiorano col movimento, con l’assunzione dei cibi grassi e col freddo
umido. Iperacidità, bruciori, gastroenterite cronica.

Calcoli urinari, cistite, enuresi notturna. Artrite, gotta.


Questi articoli sono a puro scopo informativo, e non intendono assolutamente sostituirsi ad eventuali cure mediche: per tanto Ti invito ad approfondire questo argomento, rimarrai affascinato .

 La pace comincia con me - Efn

Acqua ossigenata: un'ottima alleata



Il 90% delle persone non lo sa perché non sono notizie divulgate, trattandosi di un prodotto economico e non particolarmente redditizio.
Questi sono alcuni degli effetti benefici dell'acqua ossigenata:



1 - Uccide i germi del cavo orale.
2 - Schiarisce denti (usare un cucchiaino di acqua ossigenata diluita al 10% come un normale collutorio).
3 - Disinfetta lo spazzolino da denti evitando contaminazioni ad esempio di gengivite alle altre persone che vivono in casa e condividono lo stesso bagno dove, in genere, tutti gli spazzolini stanno "vicini vicini" (basta immergere lo spazzolino in un bicchiere contenete sufficiente acqua ossigenata).
4 - Disinfetta le superfici meglio di qualsiasi altro prodotto (ottima per bagni e cucine).
5 - Elimina i funghi che causano il cattivo odore dei piedi (usarla la sera, prima di andare a letto, impedisce lo sviluppo della tigna e d'altri funghi).
6 - Evita infezioni, disinfetta e uccide germi ed altri microrganismi nocivi.
7 - Aiutare nella guarigione (usata più volte al giorno, in alcuni casi può coadiuvare nella regressione di una cancrena della pelle).
8 - Allevia il raffreddore, influenza o sinusite (mescolare metà e metà con acqua pura, introdurre con un contagocce nelle narici alcune gocce e poi soffiarsi il naso).
9 - Aiuta a mantenere la salute della pelle (può essere utilizzato in caso di micosi).
10 - Disinfetta i vestiti macchiati di sangue o altre secrezioni corporee (mettere i capi in ammollo in una soluzione d'acqua ossigenata al 10% prima del lavaggio normale).


11 - Uccide i batteri in cucina, inclusa la salmonella (dopo l'uso di utensili, disinfettare con acqua ossigenata).
12 - Rimuove gradualmente il tartaro dai denti (inumidire lo spazzolino con alcune gocce d'acqua ossigenata ed usarlo normalmente, risciacquando la bocca alla fine).
13 - Schiarisce le macchie sul viso (bagnare la parte che si desidera schiarire usando un cotton-fioc prima di andare a dormire, ripetendo l'operazione fino al conseguimento del risultato desiderato).
14 - Sbianca le unghie (mettere in un pentolino d'acqua calda un cucchiaio di acqua ossigenata, lasciare le unghie immersi in questa soluzione per 10 minuti poi lavarsi le mani. Ovviamente le unghie devono essere pulite e senza smalto).
15 - Toglie l'acqua dal canale auditivo dell'orecchio (basta una goccia di acqua ossigenata per eliminare il fastidioso effetto che spesso capita quando si nuota in piscina o al mare).
16 - Elimina le macchie di vino dai tessuti bianchi (versare un pochino d'acqua ossigenata direttamente sulla macchia e poi lavare normalmente, preferibilmente con acqua fredda).
 


Fonte: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=163170077180500&set=a.107503946080447.17615.107281779435997&type=1&theater

martedì 22 aprile 2014

Fiori di Bach : chi era il dott. Bach?

La vita del dott. E. Bach


Edward Bach era un medico inglese nato nel 1886 e ospite di questo mondo fino al 1936. Già da piccolo sviluppò un grande intuito ed una forte attrazione verso la natura. Trascorreva molto tempo in campagna osservando piante ed animali al punto da essere in grado di riconoscere fiori ed erbe prima ancora che queste si sviluppassero. Il padre di Edward Bach possedeva una fonderia di ottone, nella quale , l’allora diciassettenne, Bach cominciò a lavorare come apprendista. Qui si imbatté nella difficile situazione degli operai che, a causa delle cattive condizioni di vita e lavorative a cui erano soggetti , molto spesso erano malati senza, però , potersi permettere le cure mediche. Qui il giovane Edward intuì  che le cause di tali malattie dipendevano dalle tensioni emotive alle quali gli operai erano sottoposti. Sentì quindi il bisogno di aiutare queste persone in un modo che rendesse superfluo il trattamento medico già prime del sorgere della malattia. Piace pensare che sia da allora che nacque la sua ricerca, durata tutta la vita, di rimedi con i quali auto curarsi.
Così nel 1906 comincia a studiare medicina; dopo gli studi, si dedica alla ricerca scientifica. U così che scoprì la relazione fra alcune patologie croniche e determinati ceppi batterici presenti nell’intestino umano, dai quali produsse i vaccini in grado di curare quei disturbi.
A partire dal 1918  il dott. Bach lavorò in un ospedale in cui si praticava. L’omeopatica. Conobbe le scoperte e gli scritti di Hahnemann, padre dell’omeopatica classica. Stimolato da queste nuove conoscenze, sviluppò dai suoi vaccini dei medicamenti omeopatici, che non dovevano essere iniettati, ma assunti per bocca. Queste conoscenze servirono ad orientarlo verso le emozioni, gli aspetti caratteriali, stati d’animo del paziente e sempre meno i sintomi fisici. Associò i suoi medicamenti ad alcuni stati d’animo e li impiegò di conseguenza. Quello che non accettava tanto era che questi medicamenti erano di natura batterica e non di origine naturale. Da qui lo spunto per la ricerca di piante che potessero agire sugli stati d’animo dei suoi pazienti capaci di sostituire i medicamenti che aveva impiegato fino ad allora.

Nel 1929 trovò i primi tre fiori in Galles e con questi cominciò a trattare i suoi pazienti con successo. Un anno più tardi abbandonò la sua professione di medico a Londra e ritornò nel Galles per cercare altre piante. Qui si lasciò guidare dall’intuito e dai suoi sensi e fu in grado di individuare i fiori che potevano influenzare positivamente vari stati d’animo. Con soli 38 fiori ha dimostrato com’è possibile trattare tutti gli stati d’animo  da lui osservati.


I fiori di Bach non costituiscono un rimedio miracoloso, tanto meno sostituiscono le cure mediche; possono favorire il ripristino dell’equilibrio e sostenere il corpo e la mente nei momenti di maggior bisogno. Ovviamente ti invito ad approfondire l’argomento al fine di giungere da solo, e senza condizionamenti esterni, alla risposta che stai cercando.


Continua a seguirmi , potrai conoscere tutte le caratteristiche di questi meravigliosi fiori


La pace comincia con me - Efn

Legge d'attrazione : Siamo nati per un motivo _________


sabato 19 aprile 2014

Appuntamento da non perdere: 26 aprile 2014


Integratori alimentari: La curcuma

Curcuma: le straordinarie proprieta' curative



La curcuma è una spezia dal colore giallo-arancio proveniente dall'India. Per secoli è stata, ed è tutt'ora, uno degli ingredienti fondamentali della cucina mediorientale e del sud-est asiatico. Per le sue proprietà benefiche e curative la curcuma è tradizionalmente impiegata sia nella medicina ayurvedica di origine indiana, sia nella medicina cinese, in particolare per la sua capacità dicontrastare i processi infiammatori all'interno dell'organismo.

A riconoscere le potenzialità positive della curcuma sulla nostra salute è ora la medicina occidentale, dei cui studi essa si è rivelata sempre più al centro nel corso degli ultimi anni.


Proprieta' anticancro  (Consiglio di approfondire con gli studi del dott. Hamer)

Uno studio condotto da parte dell'Università della California ha messo in luce come uno dei componenti della curcuma, la curcumina, sia in grado di bloccare l'azione di un enzima ritenuto responsabile dello sviluppo di tumori nella zona della testa e del collo. Nel corso dello studio, a pazienti affetti da tali patologie sono state somministrate delle compresse contenenti 1000 milligrammi di curcumina. I risultati ottenuti sono stati valutati da parte di un laboratorio indipendente, che ha evidenziato come tale sostanza agisse all'interno della cavità orale dei pazienti inibendo l'enzima promotore del cancro, aprendo così la strada all'impiego della curcumina nella cura e nella prevenzione di tale patologia. Inoltre, un altro studio dell'Università del Michiganha dimostrato la sua importanza nell'aumentare l'efficacia della chemioterapianel trattamento di questo tipo di tumori.

Proprieta' antiossidanti

L'University of Maryland's Medical Center presenta la curcumina come un potente antiossidante, in grado di contrastare l'azione dei radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento ed in grado di danneggiare le membrane delle cellule che compongono il nostro organismo. Gli antiossidanti sarebbero in grado sia di ridurre che di prevenire i danni provocati dall'azione dei radicali liberi. Inoltre, la curcumina sarebbe in grado di abbassare i livelli di due enzimi in grado di provocare processi infiammatori all'interno dell'organismo.

Proprieta' antinfiammatorie

Le proprietà antinfiammatorie della curcuma sono state sottoposte a scrupolosi studi da parte del Dr. Randy J. Horwitz, direttore medico dell'Arizona Center for Integrative Medicine. In un documento redatto appositamente per l'American Academy of Pain Management, egli descrive la curcuma come uno dei più potenti antinfiammatori naturali presenti al mondo. La curcuma è stata inoltre oggetto di studio per valutare l'efficacia del suo impiego a livello medicinale nella cura dell'artrite reumatoide.

Proprieta' antidolorifiche

Secondo la nutrizionista di Los Angeles Natalie Kling, esperta di naturopatia, la curcuma godrebbe di proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antisettiche e non solo. La dottoressa consiglia infatti la curcuma, in particolare sotto forma di integratore, come antidolorifico naturalecontro i dolori articolari. Raccomanda inoltre di utilizzare il più possibile questa spezia a crudo sulle pietanze, che essa è in grado di arricchire con il suo gusto delicato.



venerdì 18 aprile 2014

Integratori alimentari: lo zenzero

LO ZENZERO: UNA SPEZIA DALLE MOLTE VIRTÙ SALUTARI

Zenzero è il nome italiano dello Zingiber officinale, pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Zinziberacee e originaria dell'Asia orientale, che ha l'aspetto di una canna con grossi rizomi orizzontali tuberosi, molto aromatici e dal profumo canforato, con sentore di Limone e di Citronella. La droga è rappresentata proprio dal rizoma e, per il suo profumo pungente e il gradevole sapore piccantino, viene usato in cucina come aromatizzante e stimolante della digestione, ma anche in liquoreria come correttivo e per bibite dissetanti, e nella produzione della frutta candita e di confetture e anche nell'industria della birra, specie nei paesi anglosassoni. 

Anticamente lo Zenzero era oggetto di numerosi commerci e lo si poteva trovare solo essiccato, ma oggi la sua coltivazione si è diffusa in molti paesi caldi come Brasile, Messico, Africa, Indonesia, Perù, Tailandia e dovunque vi siano le condizioni adatte, cioè un clima caldo tropicale; il maggior produttore comunque è l'India, che da sola fornisce più del 35% della produzione mondiale e la velocità dei trasporti odierna fa sì che esso si possa trovare fresco anche nei nostri mercati, dove si può reperire al naturale, con la sua cuticola esterna, e allora viene chiamato Zenzero grigio, oppure il rizoma viene decorticato e commercializzato come Zenzero bianco.
 

Lo Zenzero è un energico stimolante per la presenza di un olio essenziale di color giallino, prodotto dalla secrezione di particolari cellule ghiandolari, dalla composizione molto complessa; la sostanza più importante è chiamata gingerolo e proprio questa dà il sapore intenso alla droga.
Il nome Zingiber deriva dall'indiano Zingibil, ma la pianta ha tantissimi nomi volgari a seconda del paese ove viene coltivata; secondo alcuni etimologisti l'origine del nome Zingiber deriverebbe dall'Arabo Zind-schabil, che significa radice.
 
Lo Zenzero era già conosciuto da Galeno che ne descrisse la radice, definendola "importata dalla Barbaria"; nel 1500 il Matthioli descrisse questa droga raccomandandola come "commendevole nei cibi e costumarsi di mangiare nei condimenti".
Si ritiene che le proprietà medicinali dello Zenzero fossero già note alle antiche culture orientali, dove la droga veniva usata da sola o come componente di rimedi erboristici; inoltre è utilizzata da millenni in India e in Cina anche come spezia alimentare, soprattutto in piatti a base di carne, come condimento o in salse, per la birra e altre bevande fermentate, o per sciroppi e biscotti, e per preparare un Curry particolarmente apprezzato in India. In effetti, lo Zenzero possiede una forte attività antiossidante sui grassi e altri cibi, facilitandone così la conservazione.
 

Oggi lo Zenzero viene utilizzato in cucina anche in Europa, in ricette moderne adatte al nostro gusto, ad esempio per focacce, biscotti, crackers, tè aromatizzati, ma anche per condire gli spaghetti, semplicemente riscaldando leggermente un po' d'olio extravergine di
 oliva e versandoci lo Zenzero grattugiato e uno spicchietto di aglio tritato: provatelo e sono certa che il profumo e il gusto particolare dello Zenzero vi conquisteranno! 

Nella medicina araba esso è considerato afrodisiaco e alcuni popoli dell'Africa ritengono che mangiare regolarmente Zenzero preservi dalle punture delle zanzare. Utilizzato per applicazioni esterne lo Zenzero ha una leggera azione
revulsiva, che viene sfruttata per fare cataplasmi contro i reumatismi e nelle odontalgie. 
Studi recenti hanno confermato diverse proprietà di questa radice, ad esempio contro la dispepsia: esso infatti è capace di agire efficacemente su tutto l'apparato digerente, nei casi di inappetenza o di digestione lenta e laboriosa,flatulenza, meteorismo e gonfiore intestinale per le sue proprietàcarminative. Ma esso si è dimostrato efficace anche contro il mal d'auto, la nausea e il vomito in gravidanza, e come antispasmodico. 

Si sono avute quindi molte conferme sulle proprietà attribuite allo Zenzero dall'uso popolare tradizionale, in particolare sull'effetto
 antiemetico. Lo Zenzero può essere utilizzato in qualunque forma per combattere il mal d'auto, di mare, d'aria, e tutte le forme di chinetosi. Si possono utilizzare prodotti confezionati pronti, come le comode capsule vegetali di Zenzero, ingerendone 1-2 compresse mezz'ora prima di mettersi in viaggio; oppure si può utilizzare lo Zenzero essiccato in polvere, disperdendone un piccolo cucchiaino in poca acqua tiepida e bevendo il tutto, sempre mezz'ora prima di mettersi in viaggio. E' possibile inoltre sgranocchiare ogni tanto qualche fettina di Zenzero Candito, prima e durante il viaggio. Si può preparare anche un decotto di radice, facendo bollire dolcemente per 5 minuti, a recipiente coperto, 2-3 fettine di Zenzero in circa 50 ml di acqua e bevendo il liquido residuo, filtrato, mezz'ora prima di partire.

Lo Zenzero si è dimostrato efficace anche in caso di reumatismi, gastrite e ulcera, mal di testa, ed è stata anche confermata la sua attività
 antiossidante. 

Tutte le proprietà dello Zenzero sono state evidenziate sia con studi fatti in laboratorio, ma anche con test su volontari sani consenzienti, nei quali è emerso che i soggetti cui veniva somministrato lo Zenzero reagivano sempre meglio dei soggetti di controllo cui veniva somministrato un placebo. In particolare l'effetto protettivo contro gastriti e formazione di ulcere nello stomaco è stato dimostrato da numerosi studi, che hanno evidenziato come le proprietà antinfiammatorie di questa pianta agiscano alleviando i sintomi dell'infiammazione della mucosa gastrica, ma possono anche prevenire la formazione di ulcere quando si assumono farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) i quali, come è noto, hanno come effetto collaterale proprio la creazione di ulcere nel sistema digestivo. La sua attività antinfiammatoria viene sfruttata anche per preparare colliri che hanno una grande capacità decongestionante, utile in moltissimi casi di infiammazione oculare, ad esempio in caso di allergia, di blefarite, o semplicemente per lavaggi oculari rinfrescanti e igienizzanti.
 

Dott.ssa Marina Multineddu

Reiki: Il campo energetico

Il campo energetico dell’uomo


Il corpo fisico è circondato da un campo energetico strutturato su sette livelli, che viene comunemente chiamato aura. Il corpo fisico e l’aura, strettamente collegati, interagiscono tra loro attraverso i chakra.

Secondo l’antica cultura indiana, tutti gli esseri hanno un campo energetico che circonda e avvolge il corpo fisico. Nell’uomo e negli animali i punti di comunicazione di tale campo energetico con il corpo fisico furono chiamati chakra, termine sanscrito che significa “ruota”. Con la diffusione delle conoscenze orientali in Occidente e con la riscoperta del legame indissolubile tra l’uomo e la natura, i chakra e il campo energetico umano sono stati negli ultimi decenni oggetto di studi accurati anche nella nostra società, allo scopo di comprendere l’essere umano nella sua interezza, al di là  del riduttivo modello materialista imposto dalle dottrine illuministiche e dalla medicina ufficiale. L’energia vitale non è una caratteristica esclusiva della materia, anzi secondo il pensiero olistico l’energia precede la materia e la crea, quindi sia il corpo fisico sia tutto ciò che appare ai nostri sensi come qualcosa di materiale rappresenta l’ultimo stadio, il più denso, di un processo di generazione che è iniziato in precedenza.
 L’universo respira: anche le più recenti ipotesi dell’astrofisica sembrano riconoscere che l’universo si contrae e si espande ritmicamente, come avviene durante la respirazione, mentre la fisica subatomica ha da tempo dimostrato che materia ed energia sono due aspetti dello stesso fenomeno. A ogni contrazione ed espansione dell’universo si libera energia, che tende poi a condensarsi in materia, dando luogo alle stelle, ai pianeti, ai minerali, all’ acqua, alle piante, agli animali e all’ uomo.
Per prenderci cura del nostro organismo nella sua totalità è dunque necessario considerare non solo il corpo fisico, ma anche il campo energetico ad esso collegato, che viene comunemente chiamato aura. Una delle più grandi sensitive e terapeute dell’epoca contemporanea, Barbara Ann Brennan, nel suo libro “Mani di luce” definisce il campo energetico umano come “la manifestazione dell’energia universale intimamente connessa
con la vita dell’uomo”; e il campo energetico umano, l’aura, ha il compito di attingere e metabolizzare energia attingendola dal campo energetico universale. Nella saggezza delle grandi culture millenarie non occidentali – come l’indiana, la cinese, l’egiziana antica e le civiltà precolombiane – il campo energetico universale fu indagato fin dai tempi più remoti e definito in modi diversi (prana in India, qi in Cina, con altre parole altrove), e si comprese che qualsiasi cambiamento che avviene a livello della materia è preceduto da un cambiamento osservabile nel campo universale: l’energia viene incessantemente trasformata in materia, ma anche la materia a sua volta si riconverte in energia. Così, anche oggi, i sensitivi capaci di visualizzare i campi energetici e gli studiosi occidentali che si sono dedicati a questo argomento hanno appurato che l’aura è formata da sette strati o livelli, ciascuno dei quali corrisponde a uno dei sette chakra maggiori. Questi ultimi sono centri in forma di vortice, somiglianti a mulinelli di energia, incaricati di gestire il fluido vitale proveniente dal campo energetico universale e di trasmetterlo ai vari livelli dell’aura e al corpo fisico. I sette chakra principali si formano nei punti dell’aura dove le linee di energia si intersecano ventuno volte; oltre a questi, vi sono ventuno chakra minori, che si formano nei punti dell’aura dove i flussi di energia si incrociano  quattordici volte. Altri chakra, di dimensioni ancora più piccole, sono collocati nei punti in cui i flussi si intersecano sette volte , e così via secondo una scala decrescente, fenomeno che ci induce a considerare i punti dell’agopuntura come chakra di dimensioni minuscole. Ognuno dei sette chakra maggiori è connesso al corrispondente strato dell’aura, cioè al corpo sottile che vibra con esso: il “primo chakra” lavora in sintonia con il corpo eterico, “il secondo chakra” con il corpo emotivo, “il terzo chakra” con il corpo mentale, e via dicendo. Per ogni strato dell’aura i sensitivi rilevano la presenza di sette chakra: ciascuno di questi vortici appare come un cono inserito dentro il precedente e caratterizzato da una frequenza vibrazionale mano a mano più alta.

I sette livelli dell’aura, o corpi sottili, si compenetrano gli uni con gli altri e si estendono al di là del corpo fisico; la sostanza che li costituisce diventa sempre più rarefatta procedendo a partire dal primo strato per arrivare al settimo, il che indica la presenza di vibrazioni dalle frequenze sempre più alte. I corpi sottili, oltre che per la frequenza di vibrazione si differenziano quanto a funzioni, caratteristiche, forma, colori: la loro struttura rivela un dualismo che si esprime in relazione alla maggiore o minore fluidità delle vibrazioni energetiche. I corpi sottili di numero dispari (1°,3°,5°,7°) sembrano più stabili e ben definiti nei loro contorni, mentre i corpo sottili di numero pari (2à,4°,6°) appaiono come fluidi in movimento, che non hanno una forma definita ma vengono condizionati, per quanto riguarda la forma, dai corpi dispari.



fonti: Fabio Nocentini

sabato 12 aprile 2014

Massaggio infantile


Insegnante: Jessica Greco - Bari 

Vimala  McClure, dopo aver sperimentato i benefici del massaggio del bambino con i propri figli e dopo aver approfondito le sue conoscenze sul massaggio e perfezionato la sequenza, inizia a comunicare e condividere con altri genitori il massaggio.
Inizia così ad insegnare a piccoli gruppi di genitori la sequenza del massaggio, i benefici che questo porta ai bambini e come può sostenere i genitori e i bambini nella loro relazione e durante le diverse fasi della crescita.

Nel 1981, grazie anche all’impegno della californiana Audrey Downes, nasce l’I.A.I.M, associazione no-profit  fondata con l’obiettivo di diffondere in tutto il mondo il massaggio infantile, attraverso un programma che rispetti i bambini e sostenga la relazione genitori-bambini.
L’IAIM diviene, così, un’organizzazione in continua espansione, che riunisce sotto un unico programma e progetto numerose Associazioni Nazionali, Chapters, presenti in diversi stati.
Il massaggio del bambino non è una tecnica, è un modo di stare con il proprio bambino.
Il massaggio del bambino è un’antica tradizione presente nella cultura di molti paesi. Recentemente è stata riscoperta e si sta espandendo anche nel mondo occidentale.
L’evidenza clinica e recenti ricerche hanno, inoltre, confermato l’effetto positivo del massaggio sullo sviluppo e sulla maturazione del bambino a diversi livelli.
Il massaggio del bambino è semplice, ogni genitore può apprenderlo facilmente, flessibile, e può adattare alle esigenze del bambino, fin da piccolo e durante le diverse fasi della sua crescita.
Con il massaggio possiamo accompagnare, proteggere e stimolare la crescita e la salute del nostro bambino, è un mezzo privilegiato per comunicare ed essere in contatto con lui.

Benefici del massaggio per i genitori e per i bambini

Il massaggio:
  • Favorisce uno stato di benessere nel bambino
  • Aiuta il bambino a scaricare e dare sollievo alle tensioni provocate da situazioni nuove, stress o piccoli malesseri
  • Favorisce il rilassamento del bambino
  • Stimola, fortifica e regolarizza il sistema circolatorio, respiratorio, muscolare, immunitario e gastro-intestinale e così previene e dà sollievo al disagio delle coliche gassose
  • Può prevenire e dare sollievo al disagio provocato dalle coliche gassose
  • Può rivelarsi un buon sostegno nei disturbi del ritmo sonno-veglia
  • Favorisce nel bambino la conoscenza delle varie parti del corpo sostenendo lo sviluppo dell’immagine di sé, così da far sentire il bambino aperto, sostenuto ed amato
  • Favorisce il legame di attaccamento e rafforza la relazione genitore-bambino
  • E’ un’esperienza di profondo contatto affettivo tra genitori e bambino, che favorisce il rilassamento di entrambi
  • Nutre e sostiene nell’arte di essere genitori
La stimolazione.
Principalmente viene stimolato il tatto come organo di senso (raramente quando si dice tatto si pensa a tutta la superficie corporea, ma ad alcune parti più ricche di recettori, o addirittura solo con le mani.
E’ vero che le mani sono fatte per toccare e attraverso esse possiamo ad occhi chiusi riconoscere oggetti, ma tutta la pelle del corpo è predisposta ad essere toccata e riceve sensazioni. Pensiamo quindi quanto l’organo di senso tatto sia esteso!) in quanto la pelle stimolata manda, attraverso le vie nervose, afferenze al cervello dove vengono elaborate e riceve efferenze creando così un rapporto con l’ambiente.
Una conseguenza diretta di questa stimolazione è l’accelerazione della mielinizzazione (il neonato non ha ancora completato il processo di mielinizzazione del sistema nervoso) delle fibre nervose. Considerando che la funzione crea l’organo, nella relazione in cui l’afferenza da luogo ad un’efferenza viene rinforzato l’apparato conduttore.
In questo caso il massaggio può aiutare a prevenire e attenuare le coliche intestinali che spesso (oltre ad altri fattori, perché in effetti non si conosce la causa specifica delle coliche, anche se Jean Liedloff nel suo “Il concetto del continuum” dice che nelle popolazioni primitive il problema delle coliche non esiste perché il neonato è sempre a contatto pelle a pelle con la madre e questa impara prestissimo a rispondere alle sue richieste di accudimento che vengono velocemente soddisfatte) sono dovute ad una immaturità intestinale.
Naturalmente questo non è solo un processo fisico, ma anche psicologico e di relazione. Secondo Spitz lo sviluppo neurologico del bambino è strettamente collegato con la qualità delle esperienze sensoriali che il piccolo vive nel suo rapporto con la madre (manipolazione, dialogo, contatto fisico etc).

Vengono inoltre stimolati:
  • L’apparato respiratorio, favorendo l’assunzione e l’utilizzo di O2 ed eliminazione di CO2.
  • L’apparato cardiocircolatorio favorendo la perfusione periferica (attraverso l’utilizzo della PO2 trans-cutanea si è visto come la presenza di stress possa essere causa di differenze individuali dei livelli di ossigeno. Il massaggio aiuta a mitigare queste fluttuazioni e può essere usato per mantenere il bambino in uno stato di quiete in presenza di avvenimenti stressanti (prelievi etc.).
  • L’apparato gastro-intestinale: il massaggio in senso orario aiuta la peristalsi e l’evacuazione di aria e feci, ma un buon contatto favorisce anche una migliore digestione e assimilazione del cibo che incrementa la crescita.
  • Il sistema immunitario: la stimolazione cutanea nella prima infanzia esercita un’influenza benefica sul sistema immunitario con importanti conseguenze sulla resistenza alle infezioni e alle malattie.
  • Il sistema linfatico favorendo il ritorno linfatico e quindi una migliore nutrizione delle cellule e una più veloce eliminazione delle tossine.
  • Il sistema neuro-ormonale: il contatto abbassa i livelli di ACTH nel sangue e riduce lo stress, favorisce la produzione di ossitocina e prolattina, essenziali per la sopravvivenza del cucciolo e per rinforzare l’attitudine del prendersi cura nell’adulto.
La stimolazione sensoriale:
  • Vista: durante il massaggio c’è un diretto contatto visivo con la madre; il bambino osserva il volto (contorni e particolari), nota le espressioni (Klaus-Brazelton). Se tenuto nella posizione a culla col capo allineato con il resto del corpo riceve stimolazioni simmetriche e ciò naturalmente acuisce la capacità visiva e la messa a fuoco, accelerando la mielinizzazione del nervo ottico e quindi la funzionalità visiva (la funzione crea l’organo).
  • Udito: sempre nella posizione a culla simmetrica la madre (o il padre) parla al bambino con una voce adatta (cioè ad alta frequenza) che conosce (o riconosce) istintivamente. Il bambino riceve simmetricamente lo stimolo uditivo e comincia a misurare le distanze. Parlare al bambino diventa anche un rinforzo del linguaggio. Il bambino, quando la madre parla, per imitazione produce dei suoni e la madre (o il padre) li rinforza creando così un primo dialogo verbale.
  • Odorato: la vicinanza e lo stretto contatto fanno si che la madre e il bambino si riconoscano, soprattutto nei primi mesi. Infatti si consiglia di usare un olio non profumato. In un secondo tempo scegliere il profumo potrà diventare un gioco e quel profumo farà riconoscere il momento del massaggio.
Si potrebbe parlare di educazione sensoriale.
Il massaggio di tutto il corpo permette una precoce e completa percezione e conoscenza dello schema corporeo a livello cerebrale.
In ultimo non è da trascurare lo stimolo alla relazione e al gioco: nei primi mesi il bambino non usa oggetti per giocare (sono gli adulti che li propongono nelle camerette super-tecno-mega-rifornite), i primi elementi di gioco sono il viso della madre (padre), la bocca soprattutto, i capelli, le sue manine, più tardi i piedini.
Il sollievo.
Il massaggio all’addome allevia il dolore delle coliche gassose, tonificando il tratto digestivo e aiutando ad eliminare aria e feci. Vi sono casi in cui il massaggio del viso allevia la tensione durante il periodo della dentizione o aiuta a scaricare il nasino durante il raffreddore.
Un importante momento di sollievo si ha quando attraverso il massaggio il bambino può dar sfogo ad una tensione emotiva, magari con un bel pianto o una energica attività motoria per poi sprofondare in un bel sonno ristoratore.
Il capitolo dei benefici che a noi dell’AIMI sta più a cuore e’ quello dell’interazione e attaccamento. Infatti noi non insegniamo a massaggiare i bambini, ma insegniamo ai genitori a massaggiare i propri figli.
Attraverso il massaggio infatti si facilita il processo del bonding.

Il bonding
Il bonding è un processo presente in natura e si stabilisce quando due particelle diverse si avvicinano e si attraggono; il cambiamento di polarità di una si riflette sull’altra determinando una relazione dinamica e riducendo in uno stato di unità entità separate. Nel caso della relazione genitori/bambino la creazione del legame è una questione di interazione reciproca in cui ogni partner ha un ruolo nel facilitare la relazione, è una danza durante la quale i partner si seguono, si guidano, si sostengono, si ascoltano e assecondano creando la loro danza. E come nella danza c’è contatto, ritmo, calore, intesa di sguardi e di movimenti.
Il processo del bonding è sostenuto da tutta una serie di elementi:
  • Contatto visivo
  • Pianto
  • Voce
  • Odorato
  • Tatto
  • Calore
  • Ossitocina e prolattina
Attraverso lo stretto contatto fisico c’è un’aumentata produzione di ormoni materni (sono stati fatti studi in proposito sui ratti: Moltz 1969)
  1. aiutano l’utero nelle contrazioni per espellere i residui del parto
  2. aumentano la produzione di latte
  3. aiutano la madre a rilassarsi e a rispondere ai bisogni del bambino in modo adeguato.
In questo ultimo caso succede che il padre che si prende cura ed ha maggior contatto col proprio bambino subisce questa influenza. Tutti questi elementi sono ampiamente presenti durante il momento del massaggio e vengono sviluppati e interpretati.
Possiamo dire ancora che il massaggio aumenta la fiducia nel bambino.
Il bambino è un essere aperto e quindi vulnerabile che attraverso il tocco amorevole impara a lasciarsi andare: è perciò che dobbiamo avere per lui il massimo rispetto e chiedergli il permesso di essere massaggiato. In questo modo lo consideriamo una persona a tutti gli effetti e ci mettiamo in relazione con lui. Durante il massaggio c’è un grande scambio di amore e calore umano e si nutre il bambino di sensazioni positive che sono la premessa di un comportamento positivo, di autostima che lascia il bambino libero di esprimere le proprie emozioni. Infatti durante il massaggio può succedere che il bambino pianga ma succede pure che l’adulto sia più disponibile ad accettarlo e ciò dà enorme fiducia al bambino (sono buono e accettato anche se piango).
Inoltre è importante anche il coinvolgimento del padre: il bambino saprà distinguere attraverso il tocco diverso le due figure genitoriali che in effetti sono diverse ma ugualmente amorevoli.
E’ inoltre importante per il padre rafforzare il suo ruolo paterno e trovarsi un momento tutto per lui da dedicare al figlio senza interferenze esterne.
E’ chiaro quindi che i benefici del massaggio non sono rivolti al bambino ma anche ai genitori e alla relazione.

I corsi per i genitori
Il corso si articola in 5 incontri, una volta alla settimana, della durata di un’ora e mezzo circa, in cui si affrontano i seguenti argomenti:
  • la teoria e la pratica del massaggio
  • il rilassamento del bambino
  • discussione sul legame madre-padre-bambino
  • la comunicazione non-verbale (sorriso, contatto attraverso lo sguardo, contatto attraverso la pelle…)
  • come variare il massaggio durante la crescita del bambino
  • il trattamento, attraverso il massaggio del bambino, di manifestazioni molto frequenti nella primissima infanzia quali stipsi, meteorismo, coliche addominali, il pianto
  • il massaggio e il bambino prematuro, ospedalizzato, disabile, in adozione, in affidamento

IAIM
(Associazione internazionale massaggio infantile)

 Per qualsiasi informazione potete contattarmi , sarò felice di aiutarvi
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La pace comincia con me - Efn

lunedì 7 aprile 2014

Insegnanti di vita: Osho - tutto è uno

Tutto è uno

l’essenza del viaggio interiore è questa:

lasciar cadere l’ego,
farlo scomparire in quanto padrone del tuo essere,
e permettere al divino, che l’esistenza è, di impossessarsi di te.
Fa’ in modo che il divino sia il tuo padrone,
tu sii soltanto un’ombra.
In questo caso la vita diventa grazia squisita,
poiché ogni tensione scaturisce dall’ego….
ogni ansia, ogni angoscia, ogni disperazione, ogni frustrazione;
tutte le malattie della mente sono dovute al nostro aver assunto questa falsa attitudine: “io sono”.
Tu non sei, solo il divino esiste. Solo l’esistenza è!
Dissolvi te stesso in quanto entità separata,
diventa parte della totalità cosmica!
Non vivere in quanto persona che ha un suo privato,
i greci la definivano “idios”, da cui deriva “idiota”:
la persona che vive nell’ego è un idiota;
e la persona che abbandona l’ego e vive immersa nel divino è saggia.



tratto da "22 chiavi per riscoprire te stesso" - Osho


Gesù l'Esseno: aneddoti

Si racconta di Gesù.....

Lo avevano chiamato al capezzale di una donna che, da molti giorni , soffriva di terribili dolori addominali. Pregato di intervenire, Gesù aveva semplicemente posato le mani sul ventre malato, e poi se ne era andato. Quella stessa sera si era informato dello stato della donna che aveva curato. <<cammina di nuovo, perché non ha più male – gli risposero. – ma alcuni dicono che è stato per il decotto che ha bevuto poco prima del tuo intervento …>>. E allora?, disse il Maestro, mentre il discepolo lo guardava interdetto, di fronte a tanto distacco. E allora? – riprese una seconda volta, con tono piuttosto divertito. – non mi hai forse detto che era guarita? Per me è sufficiente ….


Questo aneddoto , da solo , illustra bene un livello di coscienza che merita una riflessione. Oggi viviamo in una società in cui veniamo educati automaticamente a dover dare continue dimostrazioni del nostro valore e del nostro successo. La nozione di prestazione è così onnipresente che sta diventando pian piano un veleno per l’anima e per il corpo.


da: i rotoli del mar morto, così curavano gli Esseni
ti invito ad approfondire questo meraviglioso argomento, sicuramente trarrai beneficio.


La pace comincia con me - Efn

domenica 6 aprile 2014

I sali del dott. Shussler: N.8 Cloruro di sodio

Sale n.8

Il cloruro di sodio

Si trova soprattutto nel liquido extracellulare e per un terzo nelle ossa e nei tessuti ossei. Una concentrazione relativamente alta la troviamo nello stomaco e nei reni. Il cloruro di sodio regola i liquidi del nostro corpo, e dato che il corpo umano è composto per circa il 70% di acqua, una grande quantità di questo sale minerale viene naturalmente utilizzata in misura fissa per l’attuazione delle funzioni fisiologiche. Si può dunque riconoscere già da qui quanto sia importante assumere questo sale minerale in modo sensato.

L’uso e consumo di sale da cucina, spesso eccessivo, porta ad una carenza di sale comune nelle cellule che, porta ad un intenso desiderio di cibo salato. Questo paradosso lo possiamo spiegare facilmente: se si assume troppo sale, nel liquido interstiziale ne aumenta la concentrazione. Le cellule non possono assorbire né liquido interstiziale né sale comune, perché altrimenti morirebbero a causa dell’eccessivo dosaggio dal momento che il sale comune, preso in dosi abnormi , ha effetti letali. Poiché ogni nostra singola cellula ha un istinto di sopravvivenza, non assimila il concentrato troppo alto ma, dal momento che per la propria crescita la cellula utilizza un dosaggio estremamente esatto di sale comune come anche di liquidi, è chiaro che ne richiede. Se solamente qualche milione di cellule richiede sale ed acqua, ecco che si spiega bene il desiderio di cibi saporiti e la forte sensazione di sete.

Maggiore sarà il consumo di sale maggiore sarà la carenza di esso nelle cellule.

Il cloruro di sodio è necessario per la costituzione di nuove cellule. È un importate elemento per il mantenimento dell’equilibrio acido-basico e aiuta l’afflusso di succhi nutritivi nelle cellule. È utilizzato anche per la costituzione e il rinnovamento dei tessuti cartilaginei delle articolazioni. Una carenza si evidenzia con scricchiolii durante il movimento delle articolazioni stesse.

Disintossicazione
Questo sale lega i veleni metallici, l’arsenico e il fumo, come anche veleni organici che giungono nell’organismo attraverso le punture degli insetti, e li espelle

Grazie alla sua qualità igroscopica il cloruro di sodio fa in modo che, in caso di ustioni, il tessuto leso possa assimilare nuovamente acqua. Le persone con carenza di cloruro di sodio trovano il tempo umido o l’aria chiusa e umida negli appartamenti particolarmente spiacevole, mentre l’aria secca e pura molto gradevole.

Ti invito ad approfondire questo argomento, rimarrai affascinato .


La pace comincia con me - Efn

martedì 1 aprile 2014

Eckhart Tolle : Il cambiamento



 Vedi se puoi dare attenzione

Essere attenti è essere presenti, essere nell’Adesso, entrare nel flusso della vita attraverso quello che percepiamo. Questa qualità di attenzione è già consapevolezza. Quando siamo in uno stato vigile, in ascolto, siamo presenti e allora entriamo nella vita e questa si schiude davanti a noi in una maniera completamente differente. Allora sentirsi vivi e goderne non dipende più da ciò che accade ma solamente da noi. All’inizio questo stato di attenzione può essere confuso con la concentrazione, che è ancora uno stato mentale, che ha uno scopo, un obiettivo ed è quindi proiettata verso un futuro e, non essendo del presente, genera un certo grado di tensione. L’attenzione di cui parliamo invece è rilassata e non ha obiettivi. Abilta il momento.


È il dito alzato del maestro zen, ma è anche il cane che sta puntando qualcosa. Potete farne l’esperienza se seguite, per esempio, un suono. Un qualunque suono che nasce e muore, che comincia e finisce. Noterete che c’è il suono e poi c’è il silenzio. E mentre c’è il suono, lo seguite attentamente; poi, quando il suono finisce e arriva il silenzio, ascoltate anche quello. Potete usare il cinguettio di un passero, per esempio, o anche il suono del motore di un’auto che passa. C’è in questa attenzione una vigilanza, una curiosità senza scopo che è simile a quella che ha un bambino che ascolti le cose per la prima volta. Potete forse percepirvi anche un certo senso di stupore.

Prestare attenzione a ciò che sta accadendo adesso potrebbe farvi notare quanto spesso siete rivolti verso il passato o proiettati verso il futuro. Quanto spesso insomma perdete il presente. Ma se scoprite che siete spesso nel passato o nel futuro, non vi preoccupate troppo, non vi è nulla di personale in questo: è solamente un abitudine culturale.
Pratica:

vedi se puoi dare attenzione a qualunque cosa ti offra il presente. A qualunque cosa ci sia in questo istante. Questo significa entrare nell’istante attraverso ciò che l’istante ti sta porgendo. Puoi usare per questo uno qualunque dei tuoi sensi: per esempio, la visita o l’udito, ma anche il tatto o il gusto. Puoi gustare un boccone stando attenta o attento alle sensazioni o bere un caffè stando veramente in ogni sorso, in ogni pausa, in ogni variazione di sapore. Fai questo senza prestare troppa attenzione ai moti del pensiero, ai tuoi giudizi, per esempio, o alle tue aspettative. Senza cioè coinvolgere la mente. Presta attenzione ai disagi e alle scomodità che si manifestano in te, nota come siano spesso il giudizio e un “no interiore”  a generarli, osserva come sei pronto a imprigionarti li dentro. Non c’è bisogno di far nulla. Ti accorgerai che osservarli e diventarne consapevole genera già un cambiamento.

Gregg Braden

lunedì 31 marzo 2014

Integratori alimentari : Alfa-alfa (erba medica)


Nota anche come erba medica, l’Alfa alfa ( medicago sativa L.) è una pianta leguminosa  con radici profonde, che le permettono di assorbire sostanze nutritive dal suolo profondo. È una fonte primaria di proteine vegetali con molti amminoacidi essenziali, enzimi e fitoestrogeni. È una pianta ricca di calcio, fosforo, magnesio, ferro, potassio, manganese, zolfo, sodio, rame, selenio. Presenti in forma bilanciata, tali minerali sono quindi facilmente assimilabili, con effetto neutralizzante sui livelli di acidità nell’organismo.
Contiene inoltre betacarotene (antiossidante), clorofilla (importante per disintossicare l’organismo e soprattutto il fegato), biotina, colina, inositolo, PABA, vitamine A, C, D. interessante la presenza di vitamina k utile come sostegno nelle emorragie, in caso di mestruazioni abbondanti e perdite di sangue dal naso.

La presenza di principi estrogenici (cumestrolo e isoflavoni), la rendono utile a contrastare i disturbi legati alla menopausa. Da alcuni studi la presenza invece di “steroli” (betasitosterolo e stigma sterolo), giustificherebbe il suo utilizzo come supporto nella riduzione del colesterolo.

Consigliato per facilitare:
-          Cicatrizzazione dei tessuti
-          Bonificazione rimineralizzazione nei momenti di fatica fisica
-          Fortificazione e stimolazione nei disturbi legati a un’alimentazione insufficiente
-          Metabolismo dei lipidi
-          Contrasto dei disturbi legati alla menopausa

Controindicazioni accertate: nessuna   ;   allergeni: nessuno


Articoli a puro scopo informativo e non intende ASSOLUTAMENTE sostituire la consulenza medica

Fonti: internet, enciclopedia delle piante medicinali (albert Y. Leung, steven foster), dizionario di fitoterapia e piante medicinali (E. Campanini), natural point